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IV NOVEMBRE E ISTERICI COMUNISTI

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(IV novembre; clamorosa protesta di militanti del centro sociale Laboratorio Aq 16 di Reggio Emilia)


Non si parla del miserabile sostegno che un giornale finanziato coi soldi pubblici (il comunista alla fine , è sempre un parassita. Ha bisogno di attaccarsi alla tetta dello stato, se no deperisce e muore ) dà a quattro deficienti che vogliono restare 'gnoranti , ma del corposo mal di pancia, (il quale si esplica nella proposta di boicottaggio) che la festa del 4 novembre suscita nel direttore di liberazione.

E quindi il personaggio eiacula un articoletto :

"Suscita polemiche la nostra proposta di disertare le cerimonie del 4 novembre che La Russa vuole trasformare in una occasione di apologia bellicista e retorica nazionalista (e come? facendo sfilare i soldati delle repubblica ?).

Mentre gli elicotteri del nostro esercito precipitano (
ahh, ma questo è sciacallaggio! ma loro non sono superiori moralmente?), il ministro della propaganda di guerra (propaganda? il ministero si chiama ministero della difesa , e da almeno 63 anni l'Italia non ha mai fatto guerre di aggressione... fooorse l'intervento in jugoslavia, ma quelllo tutti i comunisti lo vogliono dimenticare...) spende milioni di euro (ehhh, esageriamo miliardi! ma non lo sa il fesso che i carri armati devono muoversi ogni tanto per non arruginire? il fesso mi sembra creda che i soldati e i mezzi si tendano in frigorifero nei periodi di pace) per esaltare il grande massacro di vite umane che fu il primo conflitto mondiale (mah! mi sembra che si commemori il coraggio dei soldati italiani e la vittoria, non altro) . Costato a tutta l'Europa 8 milioni e mezzo di morti (650 mila in Italia), 21 milioni di feriti e mutilati, 7 milioni e mezzo di prigionieri e dispersi (ma che bella contabilità, molto dettagliata! mi punge vaghezza che se qualcuno cominciasse a enumerarli i costi della guerra civile russa o le vittime del kgb, il miserabile tenderebbe al ribasso, oppure protendendo il petto orgoglione direbbe: quelli erano capitalisti! oppure direbbe che non è vero niente.) .

Gelmini toglie i maestri, al loro posto andranno i generali a spiegare ai nostri figli che le guerre purificano i popoli, il nazionalismo rinforza il paese (una affermazione di fede, fessa quanto ottusa. se i soldati vanno nelle scuole a spiegare un po' di storia, e sicuramente non come crede lui, la cultura dei ragazzi non potrà che migliorare). Per questo rinnoviamo il nostro appello a boicottare le cerimonie e le parate militari che si terranno l'8 e il 9 novembre (
beh, se TU e quelli simili a TE non ci sono, si potrà solo affermare che l'aria sarà più pulita e respirabile...).

Questa è la misera eiculata del miserabile copiata paro paro da liberazione...

Non voglio entrare nel discorso più di tanto. Mi limito a far notare che se non si festeggia il 4 novembre 1918, una vittoria dell'Italia, che senso ha festeggiare il 25 aprile 1945 , una sconfitta della medesima?

Ma , ma...
quando un cane abbaia, tutti gli altri cani abbaiano di rimando.

Ecco il cane  (1):

A Villafranca Padovana, gli insegnanti hanno deciso di non mandare gli alunni alla commemorazione del 4 novembre, festa della vittoria e soprattutto ricordo delle vittime.
...
La direttrice, Maria Grazia Bollettin, non parla coi giornalisti. Peccato, sarebbe interessante chiederle cosa c’è di razzista nell’inchinarsi alla memoria delle migliaia di morti senza nome seppelliti nel fango sull’altopiano di Asiago, o dei più fortunati arrivati fino al sacrario di Redipuglia. Oppure sapere chi offenderà, il 4 novembre, il capo dello Stato, quando visiterà Vittorio Veneto, il paese dove è terminata la carneficina. Il dirigente scolastico provinciale, cioè il responsabile amministrativo di tutte le scuole pubbliche della Provincia di Padova, intervistato dal Gazzettino se l’è cavata così: «Questa decisione è profondamente sbagliata, ma noi non possiamo far nulla. Ogni scuola ha il potere di decidere a quali cerimonie partecipare e a quali no»

dal Giornale

C'è poco da dire che non sia già stato detto dall'articolista del Giornale.

A parte i vaneggiamenti del parassita di liberazione, quali motivi hanno questi insegnanti?

La prima guerra mondiale è parte della storia italiana, e sapere che è avvenuta e come è avvenuta non può che far capire meglio il successivo corso della storia italiana...

E poi dove è l’insulto alle minoranze? Se si trattasse della conquista di Addis Abeba nel ’37 potrei anche capire che gli etiopi si innervosiscano (ma non è affatto detto che lo facciano. Mica sono fessi loro) ma qua si tratta della 1° guerra mondiale… si offendono gli austriaci? I croati? Ma se non si offende nessuno!

Ma… forse è tutto più semplice. A liberazione e a questi cattivi maestri i soldati italiani piacciono solo da morti e sconfitti. E’ così semplice!

"10,100,1000 Nassirjah!(2)"

Questo semplice slogan, magari indica il nocciolo della questione.

I cattivi maestri e quelli che si ispirano a liberazione non sono italiani. Tutto qui.

Sono italiani quanto un pidocchio è una persona... già perchè non basta vivere su un territorio , parlare la lingua del territorio e sopratutto succhiarne le risorse nel ricevere un finanziamento statale o uno stipendio immeritato, per essere parte della popolazione di quel territorio... bisogna sentirsi di quella popolazione.

E questi , evidentemente non se ne sentono parte. Sono comunisti , loro, mica italiani.

Caposkaw






(2)    Per i nostri soldati a Nassirjah , vale un motto latino : ”i 300 romani caduti non furono sconfitti. Furono solo uccisi.”


Pubblicato il 29/10/2008 alle 17.18 nella rubrica Diario.

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