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Collettivi di sinistra e Forza Nuova si scontrano dopo che è stato vietato, in un'università italiana (!) un omaggio ai Martiri delle Foibe

   

La rissa, alla Sapienza, in Roma, a via Cesare de Lollis è durata una decina di minuti, ha coinvolto una ventina di militanti antifascisti e un gruppo di ragazzi di estrema destra. Secondo una prima ricostruzione dei fatti, il gruppo dei giovani di sinistra stava strappando i manifesti di protesta appesi all'università da Forza Nuova contro l'annullamento del convegno sulle foibe. I giovani militanti di destra non avrebbero risposto subito alla provocazione. (...) Sarebbero almeno 7 feriti, di cui tre sono stati portati al Policlinico Umberto I. "Si tratta di tre codici gialli - fanno sapere dall'ufficio stampa dell'ospedale - Uno ha una spalla lussata, altri due hanno ferite alla testa, non profonde. Sembra che abbiano subito delle sprangate" . Tra i ricoverati due appartengono alla fazione di destra e uno ai Collettivi di sinistra (ergo se la matematica non è opinione non c'è un gruppo di sprangatori e uno di sprangati). Tutti gli altri ragazzi coinvolti nella rissa sono riusciti a fuggire. Gli studenti dei Collettivi, che nel pomeriggio hanno organizzato una conferenza stampa, insistono: "E' stata un'aggressione a freddo". Intanto chiedono le dimissioni immediate del preside Guido Pescosolido, che aveva autorizzato il convegno sulle foibe (evidentemente è un oltraggio alla teologia della demenza il voler rendere omaggio agli italiani trucidati dalle guardie rosse jugoslave) , e danno appuntamento a domani per un'assemblea sulla sicurezza, mentre per giovedì hanno indetto un presidio davanti alla facoltà di Lettere.(Sperano nell'antifascismo e nel revival degli opposti estremismi per recuperare un po' di terreno dopo le recenti cocentissime perdite di consenso di base) A scaldare gli animi era stata ieri un'iniziativa del prorettore vicario Luigi Frati, che (non si sa con quale faccia e quale senso morale) aveva revocato l'autorizzazione concessa dal preside della facoltà di Lettere e Filosofia a una conferenza sulle Foibe, alla quale avrebbe partecipato Roberto Fiore, segretario nazionale del movimento di destra Forza Nuova. Da Palermo interviene il sindaco Gianni Alemanno: "Le violenze a Roma sono da condannare senza alcun'attenuante . L'università La Sapienza non può essere luogo di scontro e di violenza politica". Secondo Alemanno sono false le voci di un clima di violenza e intolleranza diffuso nella capitale. "Ci sono in giro degli imbecilli pericolosi che vanno isolati - dice il sindaco - i responsabili di questa aggressione devono essere assicurati alla giustizia e messi in condizione di non nuocere".

Sperando che il Sindaco legga bene i resoconti, prenda nota dei numeri dei feriti; rifletta su come e perché gli animi si sono accesi (ovvero se la prenda innanzitutto con il signor Frati) e che, dall'alto della sua esperienza di piazza sappia leggere quello che traspare anche dai comunicati dei Collettivi, dai quali emergono sia l'aggressività degli stessi sia l'ammissione del fatto che la tensione è stata provocata dai medesimi ed è cresciuta strada facendo. Non vi è dubbio, - attenendosi alla lettura dei comunicati di parte avversa – che non si è trattato di un'aggressione a freddo, di un assalto unilaterale e che non ci sono stati un lupo e un agnello.

Si spera poi che nessuno abbocchi al richiamo della strategia della tensione e che il tentativo di ridar fiato a un gruppo dirigente ultratrombato venga disatteso dalla stessa estrema sinistra che non ha ragione né interesse a farsi manovrare come una marionetta.

articolo preso da:
www.Noreporter.org

Kinasafronte

Pubblicato il 28/5/2008 alle 15.36 nella rubrica TOP POST!.

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