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31 marzo 2008

Santa Afef Diavolo Allam

 

Un esempio di doppiopesismo mediatico.

La bellissima e tres gauche caviar, Afef Jnifen coniugata Tronchetti Provera, perfetto esempio di donna islamica emancipata , che conosce la società italiana alle prese con i veri problemi dell’integrazione e dell’incontro tra culture ( al centro islamico del Porto Rotondo ) s’è scagliata violentemente contro Magdi Allam, com’è noto recentemente convertitosi al cattolicesimo.

Dalle colonne de “ La Stampa “ ha definito “ diabolico “ Magdi Allam, perché denunciando il fondamentalismo vuole solo alimentare i conflitti,infiammare lo scontro di civiltà

Ma va oltre “Non c’è stato alcun esponente della destra, anche la più estrema , che abbia fatto un lavoro tanto negativo” ci dice a bella Afef coniugata Tronchetti Provera

Va oltre ancora, facendo riferimento alla conversione di Allam; prosegue dichiarando “ Ci risparmi almeno altre lezioni di malafede tra religioni” .

Evidentemente Allam non può più, in quanto cattolico, esprimersi sullo scottante tema dell’infiltrazione di estremisti ,nelle comunità islamiche italiane.

Non una parola sulle minacce di morte ricevute da Allam, che comunque viveva scortato già da prima della conversione.

Il doppiopesimo a cui assistiamo da parte di certo culturame gauche caviar è insopportabile.

Un “pezzo da novanta” del giornalismo italiano come Allam viene oscurato mediaticamente. L’evidente significato simbolico della conversione di Allam, battezzato da Sua Santità Benedetto XVI, viene sottaciuto,sopito,sfumato. Tanto,si sa, gli italiani, dimenticano.

C’è da scommettere che se l’ultimo degli italiani convertitosi all’Islam , dovesse essere spintonato durante una manifestazione, si urlerebbe all’attentato e si spanderebbero litri e litri di inchiostro , per il “ vile attentato”, che avrebbe la massima visibilità mediatica. Articoli e articoli e servizi nei TG di massimo ascolto.sparsi a piene mani dall’intellighenzia pennivendola di sinistra .

Viceversa delle pesanti minacce che riceve Allam, non parla nessuno.

Un esempio : mesi fa venne incendiato il portoncino d’ingresso di un centro islamico nell’hinterland milanese .La notizia venne ripresa da tutti i TG nazionali e dalla grande stampa: mobilitazione di solidarietà e attestati di stima non vennero lesinati.

Le minacce di morte a Magdi Allam, invece sono trattate come una “non notizia”.Un passaggio ai TG (sopendo e sminuendo s’intende) e via. Si è passati oltre.

Nel momento in cui si è convertito,evidentemente Allam ha perso lo status di facente parte di una minoranza ed è divenuto un “fascista-leghista-razzista” posto che parla senza tabù del fondamentalismo islamico montante.

Prima Allam veniva tollerato ( se pure malvolentieri) in quanto facente parte della minoranza oggetto della discussione, ora par suggerire Afef, non può più parlare.E’ cattolico.

Doppiopesismi. Pike




permalink | inviato da kinasafronte il 31/3/2008 alle 15:15 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (73) | Versione per la stampa



28 marzo 2008

Lezioni di zoologia

 

LA FAINA



Dopo 14 anni di corte serrata, dopo aver perso un po’ di pelo ed essere sfuggita a trappole e cacciatori interni e esterni, la faina bolognese sta per coronare il suo sogno: le porte dorate stanno per schiudersi e la leggiadra lo sta aspettando. Questa volta sarà principe e non paggio.

In questi 14 anni ha sopportato le bizze del Re prendendosi anche le colpe dei suoi sbagli, ha mediato tra alleati rissosi cercando di dare un indirizzo logico all’alleanza, ha messo la sordina alla vocazione legalitaria e giustizialista del suo popolo per non irritare gli alleati, a costo di spegnere l’identità e l’anima della destra, ha soffocato le dispute interne.

Non ha concesso molto ai suoi fedeli: muto come una sfinge o al più parlante genericamente di valori, senza mai specificare quali, forse temendo di scatenare feroci dispute ideologiche fra i destri …

Mentre i dirigenti della sinistra arringavano il loro popolo e lo inondavano a piene mani di parole d’ordine e slogan, la gente della destra ha dovuto cercare da sola i suoi valori, senza profeti che indicassero la via.

Ciascun destro ha dovuto costruire e ricostruire la propria scala di valori, e ha dovuto intraprendere la sua personale traversata nel deserto senza una guida che dispensasse una parola, un consiglio.

Difatti molti si sono persi: perché convinti di essere rimasti senza valori, perché attratti da altri valori, per semplice convenienza.

Altri sono stati acquistati: chi per convenienza, chi perché rimasto senza valori e speranzoso di trovarli finalmente…

La faina ha acquisito sicurezza mentre il traguardo si avvicina pur mantenendo la sua proverbiale prudenza. Adesso però si concede qualche personale rivincita e qualche morso doloroso a destra e manca.

Ricorda i complimenti più gentili che gli sono stati rivolti da avversari, alleati e soci :

“uomo nero”

“il nulla”

“traditore”

“guardaspalle del cavaliere”

“opportunista senza principi”

“rinnegato”

Che dire? Le sue maniere volutamente fredde e distaccate non affascinano il suo popolo passionale e sempre pronto a seguire un pifferaio magico: li ha costretti a meditare, a abbandonare slogan a effetto, comode certezze e cosiddetti “ideali” dietro cui si nascondono concreti interessi.

Li ha costretti crudelmente a nuotare nel mare magno del dubbio e della critica con l’angoscia di non essere attrezzati a sopravvivere.

Ha selezionato con durezza una classe dirigente apparentemente a sua immagine e somiglianza, qualcuno dice ossequiosa e servile.

Il futuro dirà quanto la sua scommessa sarà vincente

mauromauro




permalink | inviato da colognoinazione il 28/3/2008 alle 13:53 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (89) | Versione per la stampa



27 marzo 2008

Ma quale versione della Storia studiamo?

Scusate l'irruenza con la quale pubblico questo estratto, ma mi sembrava doveroso. Le discussioni precedenti restano comunque in primo piano!
Simone



La differenza tra un buon cadavere e un cattivo cadavere, secondo Zapatero

Dal quotidiano Présent :

“l’11 febbraio scorso, e’ stata annunciata a Zapatero una notizia formidabile: alcuni operai […] scoprono una fossa comune; una decina di cadaveri, uccisi, per lo piu’, da un colpo d’arma da fuoco sparato in testa. Per Zapatero, e’ la goduria: dovra’ trattarsi sicuramente dei cadaveri di repubblicani massacrati dagli abominevoli fascisti! Non ha esitazioni e dichiara alla stampa: Mi rechero’ con una delegazione del Partito Socialista (PSOE) per rendere omaggio ai caduti!
La delegazione e’ presto costituita, la stampa e’ convocata. Ad un mese dalle elezioni legislative […], c’e’ il materiale per montare una bella operazione propaganda. Ma l’omaggio ai caduti sara’ annullato all’ultimo momento. Infatti se e’ vero che gli operai hanno involontariamente scovato una fossa comune, i cadaveri non sono utilizzabili.
Lungi dall’essere vittime dell’abominio fascista, i corpi ritrovati appartengono infatti a nazionalisti, vittime dell’odio degli avi ideologici di Zapatero
[…]

Il 5 marzo, il quotidiano ABC denuncia l’accaduto - naturalmente sara’ l’unico a farlo, mentre la stampa mainstream europea si guardera’ bene dal riportare il fattaccio - mostrando di quale portata sia la memoria a senso unico di Zapatero: ci sono infatti dei cadaveri politicamente corretti ed altri che non lo sono!

Fonte francese: http://lesalonbeige.blogs.com




permalink | inviato da colognoinazione il 27/3/2008 alle 20:16 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (25) | Versione per la stampa



26 marzo 2008

Quando la scienza e deficienza!



Proprio così, la scienza ha riservato a noi tutti una storia che ha dell’incredibile. Ciò che sto per descrivere e una storia proveniente da oltreoceano. E’ la storia di Thomas, un trasgender che ha cambiato sesso, da donna è diventata un uomo, ma non finisce qui: nell’impossibilità di avere un figlio con sua moglie ha deciso di rimanere incinto lui (non si era fatto rimuovere la vagina) e così ora si ritrova incinto di 5 mesi in attesa di partorire una figlia.

Mi domando, è giusto fare una cosa del genere? Non so cosa dire….

Kina




permalink | inviato da kinasafronte il 26/3/2008 alle 19:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (38) | Versione per la stampa



26 marzo 2008

- Dolci, tristi ricordi - Ercolina Milanesi

 WWW.CAFFENERO.ILCANNOCCHIALE.IT PRESENTA:


























DOLCI TRISTI RICORDI è il romanzo d’esordio di Lillina Milanesi. Teatro delle vicende inizialmente narrate sono i Comuni di Montalto Pavese, Nizza Monferrato (Asti) e Cittiglio (Varese) ove la giovane Lillina trova rifugio assieme alla madre e al fratello nel tentativo di sfuggire alle angherie della Seconda Guerra Mondiale. Ciò non impedisce, comunque, che la famiglia di Lillina viva terribili tragedie familiari culminanti con l’uccisione dello zio Ernesto da parte dei partigiani e la carcerazione della madre a Milano per ideologia politica. La fine della guerra porta un po’ di serenità a Lillina e alla sua famiglia. Dopo la permanenza a Cittiglio e a Nizza Monferrato alla nostra protagonista si aprono le porte di Londra: nella capitale inglese Lillina troverà l’amore tra colpi di scena e vicende singolari. Ma il destino busserà ancora alla sua porta e le imporrà nuove sofferenze che preludono a un finale a sorpresa del romanzo.

www.ercolinamilanesi.com




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