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2 marzo 2009

Scontri a Bergamo tra sinistra radicale e Polizia - Gemelli diversi - destra radicale e sinistra radicale fatte per capirsi.

 

 (1)

Scontri a Bergamo  tra forze dell'Ordine e sinistra radicale. La vicenda è ben nota: FN , movimento da cui mi divide tutto , apre una sede a Bergamo e la sinistra radicale si mobilita in grande stile.

All'inizio tutto fila liscio, se non chè, dopo i sit-in antifascisti autorizzati e svoltisi senza incidenti, la sinistra radicale cerca il contatto fisico con i militanti di FN mettendo a ferro e fuoco parte della città di Bergamo.La Polizia si interpone . Risultato: Bergamo bloccata per ore, scontri in perfetto stile anni '70 .

Da sinistra, si contesta  un "uso sproporzionato" della forza da parte delle forze dell'ordine, ma non si contesta il lancio di bottiglie e alro verso le Forze di Polizia, che fino a prova contraria stavano cercando di impedire un corteo non autorizzato, che sarebbe senz'altro sfociato in violenze e nello scontro con i militanti di FN, con conseguenze difficilmente immaginabili.

Facciamo un passo indietro: la destra radicale è imbolsita, manca di appeal e cerca di reclutare ma a quanto pare con scarsi esiti. Gli "amici" della sinistra radicale gli hanno fornito una vetrina e una visibilità  che diversamente non avrebbero avuto mai e poi mai.Fiore dovrebbe ringraziare gli antifascisti per la visibilità che gli hanno regalato.

Non è da ieri che sostengo che destra radicale e sinistra radicale hanno molti tratti comuni  , riciclo parzialmente , in proposito, un mio vecchio thread . 

E' suggestiva l'analisi delle similitudini tra sinistra radicale  e destra radicale.Non è un tema nuovo,quello del cosiddetto "fasciomunismo" eppure sempre suggestivo.In effetti è fatto noto che moltissimi reduci della R.S.I. della corrente di sinistra e molti sindacalisti fascisti, nel dopoguerra aderirono al P.C.I. Certe suggestioni vengono da lontano, si pensi al nazionalbolscevico Ernst Von Salomon, sposato ad una ebrea e perseguitato dalla repubblica di Weimar poi durante i nazismo per la dichiarate simpatie verso i comunisti e nel dopoguerra perchè considerato nazista, che  riconosceva ai comunisti un "rigore prussiano"di cui parla nel romanzo " I Proscritti "oppure si pensi a Yukio Mishima, icona in egual misura della destra e della sinistra radicale giapponese , o per rimanere sul territorio nazionale alla politicamente ambigua "Reggenza del Quarnaro" nella quale affluirono entusiasticamente i cosiddetti arditi del popolo  o arditi bolscevichi e nazionalisti inveterati , saldati dalla personalità  del poeta soldato Gabriele D'Annunzio nell' effimera avventura politica, guardata non a caso  da Lenin con estremo interesse per i non pochi elementi socialistoidi e con molto sospetto per non dire una robusta diffidenza, da Benito Mussolini che invece voleva accreditarsi quale "moderato" presso Casa Savoia ( e forse non amava farsi rubare la scena dal poeta soldato ). Guardate la bandiera dell'effimero Stato Libero di Fiume,detto " Reggenza del Quarnaro" e capirete il perchè della simpatia di molti comunisti per l'impresa fiumana.L'ammiccamento al vessillo bolscevico e alla simbologia socialista è evidente e voluto .

hj

Ma torniamo ai giorni nostri e analizziamo i due manifesti pubblicati in testa  (1) qui volutamente affiancati.La somiglianza dello stile di comunicazione , dell'uso dei colori è  notevole, malgrado i messaggi che si vogliono veicolare siano  opposti.

La stessa militanza politica, vissuta come "comunità" dalle ali estreme è oggettivamente simile. I militanti della destra radicale come quelli della sinistra radicale, vivono la politica come una "fede laica" , acriticamente e senza mai dubbi di alcun genere , " l'altro" è sempre un nemico da combattere.Diversa però è l'estrazione sociale dei militanti delle due parti, perlopiù medio-alto borghesi  i militanti della sinistra radicale, perlopiù "proletari" i militanti della destra radicale. 
 
Non solo: c'è da notare che sia l'estrema destra che l'estrema sinistra sono saldate da un vago antisemitismo/antisionismo , condito da bandiere dello Stato d'Israele bruciate in piazza e da una malcelata simpatia comune per il regime islamico iraniano , annaffiato da un robusto sentimento antiamericano e da una comune simpatia per la causa palestinese.

Anche se è difficile da far digerire alle controparti di sinistra, è noto un ruspante ( e contradditorio) terzomondismo di destra, che si rileva specie dei movimenti Forza Nuova e Fiamma Tricolore e in misura molto più addolcita nella Destra Sociale,specie dopo l'incontro a " tarallucci e vino  kasher " tra esponenti della comunità ebraica romana, avvenuto dopo le elezioni comunali  vinte da Gianni Alemanno, grazie anche all'apporto entusiastico e probabilmente decisivo della comunità ebraica locale, appoggio malvisto e criticato  da alcuni (pochi)  esponenti della comunità ebraica, tra i quali Ariel Toaff, figlio del rabbino  emerito di Roma, Elio Toaff,

E' anche vero che in passato vi furono tentativi di saldatura di destra radicale e sinistra radicale,che spesso furono molto vicini ad andare a buon fine, vennero sempre frustrati da elementi dogmatici delle due parti , magari anche  interessati a premettere il loro spicchio di potere e alla loro visibilità personale, alla buona riuscita di singole iniziative su cui le ali estreme si trovarono a convergere.

Per quanto mi concerne, mi sento distante sia dalla sinistra radicale che dalla destra radicale, che nella fattispecie credo che oltre agli elementi indicati sopra, siano unite dalla volontà di darmi una sana sprangata in testa.Ma io il cervello all'ammasso non l'ho portato mai e mai lo porterò.

Io mi sento distante dall'una come dall'alra parte in causa.Ma sto con gli Agenti di Polizia, veri figli del popolo,  aggrediti a bottigliate da figli di papà , magari con la Jaguar nel box , che giocano a fare i "Che Guevara" alla polenta taragna.


Pike
 




22 dicembre 2008

In punta di forketta

 

Nella edizione della sera di domenica 21, Rete4 ha resa nota la chiusura a Teheran del “Centro per la difesa dei diritti umani” da parte della sbirraglia iranica, dato che gli appartenenti al centro volevano festeggiare il 60ennale della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, e i capataz locali non vogliono proprio sentir parlare di ‘ste puttanate

Nello stesso giorno, RAI 3 fa vedere le manifestazioni di omo americani contro un referendum che ha detto “no” ai matrimoni gay (e ignora completamente la notizia sull’Iran)….

È piuttosto evidente quali sono i diritti che interessano di più a RAI 3, in primis quello di prenderlo nel c***o…

Caposkaw




22 dicembre 2008

Scontri in Svezia tra comunisti e immigrati coalizzati contro la polizia. Sinistra radicale e immigrati islamici. La sinistra radicale ha nuove " masse " ?


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Negli anni '70 la borghesia medio-alta radical chic,  contando in una prossima vittoria della sinistra  in un operazione di perfetto "gattopardismo" cambiare tutto affinchè nulla cambi ) stava  apertamente flirtando con i brigatisti e con la sinistra radicale extraparlamentare incoraggiando i rampolli a impegnarsi politicamente all'estrema sinistra ( forse per cooptare alla guida della sinistra i loro rampolli ?)

I dirigenti della sinistra extraparlamentare , del centro nord e di Roma erano solitamente "giovin signori" di buona famiglia che usavano come massa d'urto, come " masse " e  "manovalanza"  proletari spesso immigrati dal centro sud  malamente integrati . Nel tempo alla sinistra sono  mancate le "masse"  e sono rimaste le elites sempre più borghesi e sempre più lontane dal sentire comune.

Abbiamo visto come a Malmoe in Svezia, si siano saldati " squatter"   che presumiamo di estrazione medio-alto borghese e immigrati. Ma riepiloghiamo brevemente  i fatti :

Un centro islamico adibito abusivamente a moschea,  a Malmoe in Svezia, in un quartiere "etnico" ,  viene sfrattato senza che gli ex affittuari abbiano avuto nulla da dire. Gli squatter ( zecche insomma ) vanno in soccorso dei " valorosi resistenti " per la maggioranza di origine mediorientale, tra cui molti palestinesi.

Risultato? la Polizia Svedese ha dovuto fare intervenire i colleghi danesi e far concentrare a Malmoe polizia da mezza Svezia.

Un caos paragonabile a quello greco MA al kebab e con la differenza sostanziale che un conto è la Grecia, in recessione economica e con una classe politica familista e corrotta in modo assolutamente bipartisan, un conto è la ricca ordinata Svezia, nota fino a ieri l'altro per l'Ikea le Volvo e le Saab  e per un welfare grasso.

E' difficile pensare che la Svezia progressista e socialdemocratica, che ha accolto a braccia aperte molti emigrati italiani divenuti a pieno titolo cittadini svedesi, perfettamente integrati e spesso imprenditori di successo, abbia "escluso" le ondate di immigrazione dal medio oriente e dal maghreb .

E' più facile pensare che l'integrazione a volte non sia voluta dagli immigrati di provenienza maghrebina e mediorientale, che tendono a autoghettizzarsi in quartieri etnici. Si noti come anche nelle banlieuse francesi, a promuovere gli scontri furono per la maggior parte promossi da immigrati di origine maghrebina.

Nulla vieta di pensare che la saldatura tra immigrati di origine mediorientale e maghrebina e sinistra radicale  possa essere emulata  in Italia. Anche da noi ci sono quartieri etnici,anzi in provincia di Bergamo, a Zingonia 
http://www.caffenero.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2084289http://www.caffenero.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1959113, esiste una vera e propria città etnica, da cui stanno fuggendo gli immigrati di origine senegalese e indiana, più volte scontratisi con l'etnia prevalente di origine nordafricana.

Non voglio affatto demonizzare gli immigrati di origine maghrebina.R
esta però il fatto che, se la comunità indiana ( in special modo di fede sikh )  e  senegalese e  si sono integrate piuttosto bene , la comunità maghrebina è al centro della cronaca nera.  

Vogliamo fingere che non sia così ? facciamo pure. Si dice che l'integrazione è cosa buona e giusta. Non nego che sia molto stupido fare demagogia sull'argomento come troppo spesso fa la Lega Nord

D'altronde non è plausibile che nella tollerante  Svezia gli immigrati non siano stati aiutati ad integrarsi.
Quindi essere vicini agli immigrati, non risolve il problema dell'incontro tra culture e i fatti di Malmoe lo dimostrano.

E' poi utile notare che  culture diverse , se hanno qualcosa in comune si possono incontrare e magari scontrare, ma poi trovare un punto di sintesi. Ma temo che la cultura mediorientale e maghrebina di punti di contatto con la cultura europea, ne abbia ben pochi, per non dire nessuno.

Ed  è assolutamente inutile fingere di non vedere che alcune comunità anzichè integrarsi si autoghettizzano, ricreando nelle città italiane del centro nord delle piccole Marrakesh in preda al più assoluto degrado e all'illegalità diffusa.

C'è solo da sperare che in soccorso degli "autoghettizzati" non corrano i ragazzi dei centro sociali italiani , in cerca di una "massa d'urto" cui mettersi alla guida, per creare una sorta di neocomunismo islamico.

Oltretutto temo che sfugga ai neocomunisti che le "masse islamiche " una guida politica l'hanno già  nei mullah e negli imam, che userebbero capi e capetti della sinistra radicale per poi disfarsene.

Perchè è assolutamente chiaro per tutti, tranne che per i neocomunisti, che quanto di più antitetico alle idee della sinistra è appunto l'islam tecratico omofobo e misogino.



Pike




20 ottobre 2008

Prosegue la polemica per l'incontro tra Camillo Andreana e il rappresentante della comunità islamica.



Il Prefetto Andreana , s'è incontrato con il rappresentante della comunità islamica, Mohamed Saleh, per mettere fine alla polemica scaturita dalle difficoltà a emettere regolari documenti,quando le immigrate di fede musulmana pretendevano di allegare  fotografie che le ritraevano con il velo islamico che copriva  il volto.

Il Prefetto Andreana ha sottolineato la necessità che la persona ritratta,conformemente alla Legge,sia riconoscibile.Fin qui si tratta di semplice buon senso.

Dicamoci la verità,mi pare evidente che Saleh sia andato a compiere un azione prettamente e squisitamente politica,tesa a sottolineare la presenza di una comunità di diversa fede religiosa, sul territorio bergamasco.Perchè mi rifiuto di pensare che non sia lapalissiano che la foto di un documento deve ritrarre il volto di una persona e che quindi il volto deve essere scoperto e riconoscibile.

Alla fine s'è giunti a un compromesso: si al velo purchè non copra il volto.Ma esponenti locali della Lega hanno affermato che le foto con il velo non sono regolari anche se lo "hidjab" non copre il viso.perchè no, dico io.se è la loro tradizione ed è un fatto di buon senso,perchè no? 

Ma la Lega ha detto no.La foto con il velo,anche quando non copre il volto,non s'ha da fare.

Su queste posizioni estreme,come sull'aspersione di liquami porcini sulle aree dove dovranno sorgere moschee,sono negativo.Una minoranza islamica in Italia c'è. E le posizioni isteriche,sia la pedissequa tolleranza senza se e senza ma verso i "migranti" anche quando mettono in atto comportamenti antisociali o illegali,posizione prettamente della sinistra radicale, come l'altrettanto pedissequo rifiuto delle usanze di una minoranza e forse rifiuto della minoranza tout court ,non servono a nessuno, anzi scavano un solco di  diffidenza e di rifiuto dell'altro,quando non fosse già abbastanza ampio.

Vado oltre:sono convinto che molti imam radicali,in malafede si augurino che alcune forze politiche italiane demonizzino volutamente gli immigrati di fede islamica,perchè questi sentendosi rifiutati dalla società italiana,si gettino nelle loro braccia,quali "difensori della fede" e portavoci naturali delle comunità.

Viceversa alcuni esponenti di centro destra,segnatamente della Lega,fanno leva sulla paura, contando nella prossima tornata elettorale di fare un cospicuo bottino. Del resto la sinistra radicale fa il medesimo calcolo,confidando che presentando ai propri elettori tradizionali l'Italia come l'Alabama del 1950,quasi come se nella pianura padana scorrazzassero i cavalieri del Ku Klux Klan,ridia alla loro compagine,oggi dispersa tra Partito Democratico e Italia dei Valori e frastornata dalla batosta elettorale,un minimo di coesione.

In una caso come nell'altro rilevo isteria,lontananza dal pragmatismo,assoluta mancanza di volontà di pensare in concreto e una volta di più verifico la predisposizione,d'altronde nota,della sinistra radicale a ragionare per astrazioni.

Negare ai musulmani luoghi di aggregazione o l'osservanza delle proprie tradizioni,almeno quando le loro tradizioni  non sono in disaccordo con la Legge dello Stato è controproducente.Perchè da ragione agli estremisti,radicalizza lo scontro.Da ragione all'estrema sinistra e agli imam in malafede.Danneggiando quelli che poi sono i veri attori della vicenda,ossia,gli immigrati.

Per conto mio trovo che ci sia malafede sia da parte degli imam radicali,da parte della sinistra radicale e da parte della Lega.Credo che ognuna di queste parti pensi più che al bene collettivo al proprio tornaconto in termini di consensi.

Eppure nella Lega ci sono oltre a personaggi discussi e discutibili come Borghezio ma anche  teste pensanti come Massimo Giordano, Sindaco di Novara, che ha dato il nulla osta alla costruzione di una moschea,condizionando però l'assenso a delle regole, tra cui il divieto di aderire all'Ucoii,  il rispetto di regole di convivenza, tra cui il divieto di assembramento fuori dall'edificio di culto che tante polemiche e tanti problemi di ordine pubblico e per covnerso intolleranza, hanno creato in moltissime città del centro nord.

La soluzione del Sindaco di Novara ha permesso agli islamici novaresi di avere un luogo di culto,disinnescando quindi le rivendicazioni estreme degli imam in malafede,senza che la moschee si trasformino come spesso accade in fonte di disagio e quindi di intolleranza per gli italiani.Insomma ha risolto le rivendicazioni della sinistra radicale, i retropensieri degli imam in malafede e ha fattivamente agevolato il processo di integrazione.

Sarebbe bello che  tutti almeno provassero a valutare la realtà con pragmaticità e senza retropensieri di botteghino,provassero a pensare all'integrazione come a un problema vero e non in uno stendardo per il quale dividersi in pro e contro e per il quale  combattere.Ma forse ragionare senza isteria e senza dividersi, in una nazione che da millenni si divide su ogni  cosa,è pura utopia.

Specie quando due forze politiche, una in crisi d'identità che cerca disperatamente di risalire la china e un altra che invece vuole fare il pieno alla prossima tornata,fanno in modo opposto, demagogia spicciola ad uso del proprio target elettorale.

Pike.



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