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28 novembre 2008

Dal sol dell'avvenire a l'isola dei famosi. La parabola discendente della sinistra italiana

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Liberazione esulta per Luxuria all'Isola dei Famosi: Vladimir come Obama (sic!)


I comunisti italiani : da Vladimir Lenin


A Vladimir Luxuria.

Da comunisti a homo-nisti. Dal sol dell'avvenire all'isola dei famosi.

Operai , compagni : il compagno Luxuria è dietro di voi!



Pike




20 ottobre 2008

Prosegue la polemica per l'incontro tra Camillo Andreana e il rappresentante della comunità islamica.



Il Prefetto Andreana , s'è incontrato con il rappresentante della comunità islamica, Mohamed Saleh, per mettere fine alla polemica scaturita dalle difficoltà a emettere regolari documenti,quando le immigrate di fede musulmana pretendevano di allegare  fotografie che le ritraevano con il velo islamico che copriva  il volto.

Il Prefetto Andreana ha sottolineato la necessità che la persona ritratta,conformemente alla Legge,sia riconoscibile.Fin qui si tratta di semplice buon senso.

Dicamoci la verità,mi pare evidente che Saleh sia andato a compiere un azione prettamente e squisitamente politica,tesa a sottolineare la presenza di una comunità di diversa fede religiosa, sul territorio bergamasco.Perchè mi rifiuto di pensare che non sia lapalissiano che la foto di un documento deve ritrarre il volto di una persona e che quindi il volto deve essere scoperto e riconoscibile.

Alla fine s'è giunti a un compromesso: si al velo purchè non copra il volto.Ma esponenti locali della Lega hanno affermato che le foto con il velo non sono regolari anche se lo "hidjab" non copre il viso.perchè no, dico io.se è la loro tradizione ed è un fatto di buon senso,perchè no? 

Ma la Lega ha detto no.La foto con il velo,anche quando non copre il volto,non s'ha da fare.

Su queste posizioni estreme,come sull'aspersione di liquami porcini sulle aree dove dovranno sorgere moschee,sono negativo.Una minoranza islamica in Italia c'è. E le posizioni isteriche,sia la pedissequa tolleranza senza se e senza ma verso i "migranti" anche quando mettono in atto comportamenti antisociali o illegali,posizione prettamente della sinistra radicale, come l'altrettanto pedissequo rifiuto delle usanze di una minoranza e forse rifiuto della minoranza tout court ,non servono a nessuno, anzi scavano un solco di  diffidenza e di rifiuto dell'altro,quando non fosse già abbastanza ampio.

Vado oltre:sono convinto che molti imam radicali,in malafede si augurino che alcune forze politiche italiane demonizzino volutamente gli immigrati di fede islamica,perchè questi sentendosi rifiutati dalla società italiana,si gettino nelle loro braccia,quali "difensori della fede" e portavoci naturali delle comunità.

Viceversa alcuni esponenti di centro destra,segnatamente della Lega,fanno leva sulla paura, contando nella prossima tornata elettorale di fare un cospicuo bottino. Del resto la sinistra radicale fa il medesimo calcolo,confidando che presentando ai propri elettori tradizionali l'Italia come l'Alabama del 1950,quasi come se nella pianura padana scorrazzassero i cavalieri del Ku Klux Klan,ridia alla loro compagine,oggi dispersa tra Partito Democratico e Italia dei Valori e frastornata dalla batosta elettorale,un minimo di coesione.

In una caso come nell'altro rilevo isteria,lontananza dal pragmatismo,assoluta mancanza di volontà di pensare in concreto e una volta di più verifico la predisposizione,d'altronde nota,della sinistra radicale a ragionare per astrazioni.

Negare ai musulmani luoghi di aggregazione o l'osservanza delle proprie tradizioni,almeno quando le loro tradizioni  non sono in disaccordo con la Legge dello Stato è controproducente.Perchè da ragione agli estremisti,radicalizza lo scontro.Da ragione all'estrema sinistra e agli imam in malafede.Danneggiando quelli che poi sono i veri attori della vicenda,ossia,gli immigrati.

Per conto mio trovo che ci sia malafede sia da parte degli imam radicali,da parte della sinistra radicale e da parte della Lega.Credo che ognuna di queste parti pensi più che al bene collettivo al proprio tornaconto in termini di consensi.

Eppure nella Lega ci sono oltre a personaggi discussi e discutibili come Borghezio ma anche  teste pensanti come Massimo Giordano, Sindaco di Novara, che ha dato il nulla osta alla costruzione di una moschea,condizionando però l'assenso a delle regole, tra cui il divieto di aderire all'Ucoii,  il rispetto di regole di convivenza, tra cui il divieto di assembramento fuori dall'edificio di culto che tante polemiche e tanti problemi di ordine pubblico e per covnerso intolleranza, hanno creato in moltissime città del centro nord.

La soluzione del Sindaco di Novara ha permesso agli islamici novaresi di avere un luogo di culto,disinnescando quindi le rivendicazioni estreme degli imam in malafede,senza che la moschee si trasformino come spesso accade in fonte di disagio e quindi di intolleranza per gli italiani.Insomma ha risolto le rivendicazioni della sinistra radicale, i retropensieri degli imam in malafede e ha fattivamente agevolato il processo di integrazione.

Sarebbe bello che  tutti almeno provassero a valutare la realtà con pragmaticità e senza retropensieri di botteghino,provassero a pensare all'integrazione come a un problema vero e non in uno stendardo per il quale dividersi in pro e contro e per il quale  combattere.Ma forse ragionare senza isteria e senza dividersi, in una nazione che da millenni si divide su ogni  cosa,è pura utopia.

Specie quando due forze politiche, una in crisi d'identità che cerca disperatamente di risalire la china e un altra che invece vuole fare il pieno alla prossima tornata,fanno in modo opposto, demagogia spicciola ad uso del proprio target elettorale.

Pike.




28 luglio 2008

IL DOLCE FERRERO - lenta agonia di Rifondazione Comunista

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(nella fotografia a destra l'ex Ministro Ferrero in un immagine giovanile )

La sinistra radicale ha davvero una bizzarra capacità di farsi del male.

Invece del "pragmatico" Vendola, omo di lotta e di governo , la scelta del conducator  del partito della Rifondazione Comunista è caduta sul bolscevico hard  Ferrero , noto per la bizzarra somiglianza con Clint Eastwood .

La nuova dirigenza si ripromette di essere alternativo a tutto e a tutti: al PD che non ritiene " vera opposizione" , all'IDV che appartiene alla "cultura della destra" ( e su questo per inciso ha ragione ). financo "Clint" Ferrero si ripromette di mettere in discussione le alleanze a livello locale con il PD . Che sarebbe davvero la fine della sinistra radicale.

  
Che dire di più?  Ferrero : In bocca al lupo!




2 luglio 2008

VOLETE VEDERE UN GHETTO? SENZA SCOMODARE LE BANLIEUES PARIGINE FATEVI UN GIRO A ZINGONIA, IN PROVINCIA DI BERGAMO

 

Ieri, per lavoro, ho visitato Zingonia, più precisamente piazza Affari e poi la poco distante zona artigianale di via Bergamo.

Appena sceso dall'auto, mi si è avvicinato un magherebino che mi ha offerto della droga.E questa è la premessa.

Impressionante di piazza Affari, è il numero di immigrati di origine maghrebina, ben vestiti ben pasciuti ma sfaccendati, che affollavano i tavolini all'aperto dei numerosi bar e kebab durante orari di lavoro .

Mi ha stupito l'assenza di senegalesi e indiani, che purtuttavia sono le etnie più presenti a Zingonia oltre ai maghrebini . 

Nei giardini adiacenti piazza Affari, numerosi scooter senza targa e rifiuti;  perlopiù lattine e bottiglie di birra vuote.

Ho scambiato due parole con un ragazzo di origine maghrebina (anche se  teneva a precisare di essere cittadino italiano ) . M'ha detto :  " Vedi ( e li indicava con il dito gli sfaccendati ) quella gente, danneggia chi, come me e mio padre, viviamo qui da trent'anni e siamo cittadini italiani, perchè quando arrivano i Carabinieri, non stanno troppo a distinguere tra balordi e brava gente, colpiscono nel mucchio".

Si riferiva evidentemente ai molti sfaccendati ben pasciuti e ben vestiti. Quel ragazzo mi ha raccontato di tensioni tra immigrati di diversa nazionalità, precisamente di pessimi rapporti tra senegalesi e maghrebini.Tensioni che si accendono verso sera quando i senegalesi e gli indiani scendono dagli appartamenti  per portare i figli a prendere una boccata d'aria.Tensioni a quanto riferitomi , sfociate in risse interetniche.

Io gli ho detto di essere impressionato dall'evidente stato di abbandono dell'area e in risposta m'ha detto : " Il movimento "vero" comincia la sera, con i viados che battono e con lo spaccio e le maxirisse ; questo che vedi non è nulla, al confronto."

L'area artigianale di via Bergamo e le sue immediate  adiacenze,nei pressi dell'Istituto Iperbarico, dietro la filiale della banca UBI ,non è meglio di piazza Affari.

In un parcheggio, proprio dietro la filiale UBI   ho visto (e fotografato) non meno di cinque automobili senza targa, alcune anche recenti, quindi presumibilmente rubate e poi  " cannibalizzate" cioè mancanti di parti, pneumatici, cerchi, portiere, specchi retrovisori  etc .

A ridosso di piazza Affari c'è un quartiere di villette ordinate , a ridosso di via Bergamo c'è una zona artigianale .

Immagino che per gli italiani che vivono a ridosso di una bomba sociale, non sia bella la convivenza, credo che non si sentano un granchè "arricchiti" dall'opporto culturale degli extracomunitari.

Credo che non si sentano un granchè felici, gli italiani ma anche gli extracomunitari "regolari" di convivere con fenomeni di delinquenza diffusa e impunita.

Questa mio breve racconto, non ha pretese; ho visto una situazione di degrado urbano e sociale  assoluto e ne ho raccontato.Punto.

Sarò razzista-fascista-leghista-xenofobo-razzista ?oppure semplicemente mi viene spontaneo immedesimarmi negli imprenditori di via Bergamo o delle persone perbene, italiane o straniere che siano, che vivono dei pressi di piazza Affari ?

I luoghi che ho citato , sono visitabili. Appositamente ho dato dei riferimenti , perchè possiate verificare quanto affermo.

Anzi, consiglio specialmente a chi parla ( a sproposito ) di un emergenza sicurezza "non  reale" o strumentalizzata a fini politici , di andare a dare un occhiata .

Trovo repellente che borghesi radical chic  , non si sforzino neppure di immedesimarsi nei loro concittadini a basso reddito, che quindi non possono cambiare casa e si devono rassegnare a vivere in ghetti , gomito a gomito con viados e spacciatori.

Più che altro trovo repellente che i radical chic scrivano "trattati di sociologia" , inneggiando alla bellezza dell' " incontro tra culture " dall'alto dei loro bei attici o dalle ville o villette ben lontane da piazza Affari. 

Se non altro perchè il loro mi pare un razzismo al contrario , mi suona quasi come : " Non ti piacciono i viados e i pusher sotto casa? SEI RAZZISTA!FASCISTA, ANZI NAZIFASCISTA! "

Schematizzo? può darsi. Le astrazioni le lascio agli intellettuali di sinistra. Alle astrazioni preferisco il pragmatismo.

Ad ogni modo, sarà un mio limite ma ;  è molto più spontaneo per me  immedesimarmi nella " sciura Maria " o nel " sciur Luigi " che si lamentano della maxirisse sotto il loro balcone , alle tre del mattino,  piuttosto che con Rachid Guardkebellohousol che m'ha offerto  droga in pieno giorno, a Zingonia. Si vede che sono "mentalmente chiuso" . 

Perdonatemi, nessuno è perfetto.

 Pike




28 giugno 2008

Intercettazioni, duro attacco di Di Pietro a Berlusconi. Tra quanto l'ex " sbirro " forcaiolo Di Pietro alla guida del centro sinistra?

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lI leader dell'Italia dei Valori dà del ''magnaccia'' al Cavaliere e scoppia la polemica.

Bonaiuti: ''Linguaggio rozzo e volgare, al di fuori della politica''. L'avvocato Ghedini: ''Saranno espedite tutte le azioni giudiziarie conseguenti". Al centro della bufera le centinaia di telefonate agli atti del processo napoletano ad Agostino Saccà, alcune a chiaro contenuto bollente. Finocchiaro: ''Siamo all'impoverimento morale''

Si noti come persino " Liberazione " quotidiano comunista è intervenuto in favore di Saccà, in merito alla nota vicenda della pubblicazione delle intercettazioni telefoniche.

Ma non voglio parlare di questo. Se mai è interessante rilevare i molti strappi tra Antonio Di Pietro e il PD e di come la leadership del centro sinistra rischi di finire a Antonio di Pietro.

Il PD è lacerato, combattuto, rischia di avere più correnti che elettori. Sui temi della giustizia deve scantonare , non può più rivendicare una " superiorità morale" poste le vicende giudiziarie che ne coivolgono esponenti di primissimo piano, posta la vicenda Unipol Bnl , posta la lesta rimozione del magistrato De Magistris e il violento attacco alla Dottoressa Clementina Forleo, che è stata  prosciolta, ma sui cui incombe il trasferimento.

Veltroni,  di cui si è vista la totale inconsistenza , non è stato ancora defenestrato ma solo perchè non s'è deciso il successore. Pare che nel pollaio del PD ci siano troppi galli che combattendosi tra loro si azzopperebbero in eventuale congresso, lasciando magari la leadership a Veltroni.

Viceversa l'Italia dei Valori risulta in palla, ben rappresentata a livello mediatico dal telegenico  ed oggettivamente simpatico  Antonio Di Pietro, il cui partito non ha sicuramente problemi di leadership . Oltretutto l'IDV non è appesantita da vicende giudiziarie e può senza problemi puntare il dito contro " la casta" .

Paradossalmente  dietro lo "sbirro ex missino"   Di Pietro, notoriamente amico del "ragazzo di Salò " Mirko Tremaglia , stanno molti elettori della sinistra radicale, delusi dal radicalismo chic dei propri dirigenti. Gode Di Pietro della simpatia dei " grillini" e , non nascondiamocelo , della simpatia di molti elettori di destra, che pur sostenendo questo governo ,  guardano con favore all'IDV percependola come una forza politica per molti versi affine . 

D'altronde all'ultima festa dell'IDV, nel 2007 , era presente una nutrita pattuglia di esponenti di primo piano di A.N. (tra cui Gianni Alemanno) mentre i massimi dirigenti del centro sinistra risultarono assenti , troppo impegnati a blandire l'arcinemico di Antonio Di Pietro, l'irrequieto Mastella , per andare a Montenero di Bisaccia. 

Insomma, le sinistre appaiono sempre più affannate e senza scopi. Rischiano di arrivare alle Europee del 2009 con un leader distrutto ( semprechè  non avvengano scissioni nel frattempo ) e di subire una batosta di proporzioni epiche , paragonabile all'azzeramento della " sinistra arcobaleno" .

Nulla di più probabile quindi che alla guida della coalizione del centro sinistra, possa salire Antonio Di Pietro che avrebbe buon gioco , da quella vecchia volpe orobico-molisana qual'è , a fare razzia nel pollaio PD .

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Sarebbe paradossale che la guida delle sinistre fosse assunta da un politico si può definire " di sinistra" solo convenzionalmente, posto che su molti temi le idee dell' IDV sono pefettamente sovrapponibili a quelle di Alleanza Nazionale.


Pike



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