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28 novembre 2008

Dal sol dell'avvenire a l'isola dei famosi. La parabola discendente della sinistra italiana

 .



 

Liberazione esulta per Luxuria all'Isola dei Famosi: Vladimir come Obama (sic!)


I comunisti italiani : da Vladimir Lenin


A Vladimir Luxuria.

Da comunisti a homo-nisti. Dal sol dell'avvenire all'isola dei famosi.

Operai , compagni : il compagno Luxuria è dietro di voi!



Pike




7 novembre 2008

Il mio piccolo e marginale pensiero sull’Obamino trionfante

  

L’Obamino ha vinto le elezioni (speriamo che non basti un’amministrazione per rovinare un paese (1) e il povero uolter crede di averle vinte lui…

Obbiettivamente , non capisco tutto ‘sto tripudio di sinistra per una vittoria di un candidato democratico all’elezione presidenziale…

Alcune caratteristiche del personaggio:

Primo: Obamino è un democratico ,e non un liberal, che è quello che più negli Stati Uniti si avvicina a un sinistro (tipo il maiale che fa i mock-documentary , tal moore...).

Secondo: Obamino è sì coloured, ma è l’esponente di un’alta borghesia nera , che ha interessi e orizzonti comuni a quelli dell’alta borghesia bianca… non è uno di quei neri giocano a basket per ore nei cortili di cemento , e che si fanno la doccia aprendo le valvole degli idranti antincendio (quelli alla Spike Lee, per intenderci).
(Obama).

(Obama travestito da nero)

Terzo: Obamino piace a tutti, persino a quelli a cui non dovrebbe piacerepiace al suprematisti del Klu Klux Klan, e piace ai terroristi di al quaida.

Alla notizia della sua elezione , sui forum legati ai terroristi si leggono commenti di questo tipo:

Obama è un nigger blasfemo a capo di una nazione blasfema… uno schiavo negro… per la prima volta nella storia la first lady americana sarà una schiava negra…

E per ultima, una speranza: L’ascesa dell’uomo nero alla casa bianca è il segnale della resa degli Stati Uniti : votando per Obama gli americani hanno ammesso la sconfitta e intendono ora scendere a patti con i talebani e al quaida.

I beduini vedono i neri solo come schiavi (eh già… si ricordano bene di quando ne facevano la tratta… ed lo facevano un po’ prima degli europei…) e vedono Obamino come un scoglionato…

Beh, può darsi che si sbaglino, come può darsi che mi sbagli io…

Su una cosa però sono certo di non sbagliarmi: Obama è un americano e farà il presidente americano, non intraprenderà cambiamenti epocali graditi ai sinistri de noialtri e sgraditi ai suoi elettori.

Una cosa che i sinistri non riescono a capire, è che una grande nazione si muove come un leviatano entro dei precisi limiti e sentieri. Non può fare in un altro modo. Come nel 1941 l’America non poteva non dichiarare guerra all’Asse, così nel 2001 non poteva non reagire all’attacco alle Twin Towers.

Alchè, il uolter e similia che esulta per la vittoria dell’Obamino sono ridicoli e patetici.

Non ha vinto uno di loro, non ha vinto la loro visione del mondo, sicuramente il nuovo presidente farà qualcosa che non gli piacerà e li porterà in piazza a bruciare le bandiere ammerikane…

Del resto è da un po’ che i neri americani danno dei dispiaceri ai sinistri nostrani…

(1) come si può intuire, non ho molto fiducia nel nero da cortile… spero ovviamente di essere smentito.

Caposkaw




4 novembre 2008

Gli Italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.

 

Diceva ENNIO FLAIANO che : gli italiani sono sempre pronti a correre in soccorso dei vincitori.

Non pochi intellettuali e giornalisti italiani di centro-destra si stanno spellando le mani per applaudire il predestinato (e probabile) vincitore delle Presidenziali U.S.A. BARAK OBAMA.

Tra l'altro lo ammetto: Obama non mi lascia indifferente.Grande oratore,tribuno di prim'ordine, uomo charmant .

A
bbastanza bianco per piacere ai bianchi e abbastanza nero per chiederne il consenso. Un aristocratico WASP con la pelle bizzarramente nera.  



Ma a me gli sconfitti fanno simpatia. Perchè spesso gli sconfitti hanno ragion o perlomeno delle ragioni  ma la storia scritta ex post, tralascia e omette le loro virtù che trasforma in difetti, azzerando viceversa  i torti dei vincitori.

E i conformisti che amano il pertugio caldo ( sebbene puzzolente)  delle verità acquisite per dati di fatto dai "gendarmi della memoria" , perpetuano una storia "di parte" acriticamente.

Poi mi da il disgusto assistere alle mandrie di giornalisti e intellettuali che in branco accorrono verso il predestinato vincitore,dopo avere intercettato gli umori degli elettori sino all'ultimo minuto per essere sicuri di avere scelto il cavallo vincente ,sperando di trovare un posto nella mangiatoia.

Sarà forse perchè il mito kennediano mi lascia freddo,non potendo non constatare che iniziò la guerra del Vietnam dopo che Eisenhower concluse il conflitto coreano.

Sarà perchè Kennedy abbandonò gli insorti cubani anticastristi sotto il fuoco nemico, sarà perchè pochi pacifisti iniziarono  conflitti e andarono vicini alla guerra mondiale come    Kennedy, ma il mito kennedyano mi lascia indifferente.

Il mito kennedyano?tutto fumo ma arrosto poco.Molte suggestioni immaginifiche ma pochi fatti.La stessa impressione che mi fa Obama.

Sarà che a me gli sconfitti fanno simpatia,ma spero ardentemente che domattina qualche intellettuale liberal ( e non  ) si svegli con una pessima sorpresa.

Forza John, un tifoso ce l'hai. Se non altro per non "correre in soccorso del vincitore".



Pike







6 settembre 2008

Il falso mito di John Fitzgerald Kennedy

 ..



Facciamo la tara al peso complessivo del mito kennedyano:

Diritti civili. Sono noti gli scontri tra Martin Luther King e John Kennedy .

Sul piano militare ? mentre Eisenhower terminò la guerra in Corea, raffreddando i bollenti spiriti dei generali dell' U.S. Army che avrebbero volentieri atomizzato Corea e Cina, John F.Kennedy  invece mandò i consiglieri americani in Viet-Nam.

L'uomo ? aveva un immagine tanto elaborata e messianica quanto in realtà era pragmatico e dalla morale elastica.Oltre che di fatto essere un tossicomane. Perchè le ferite di guerra,le fratture di numerose vertebre dorsali,lo costringevano a frequenti iniezioni di morfina, che davano al suo sguardo la tipica espressione vacua,da tossicodipendente appunto.

Il frequente uso di stupefacenti pare che infuisse


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permalink | inviato da Pike il 6/9/2008 alle 9:0 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (10) | Versione per la stampa


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