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5 gennaio 2009

Sapessi com'è strano fare il talibano a Milano

 

Se di fronte a un luogo di culto islamico, centinaia di cristiani si mettessero a pregare, c'è da scommettere che gli incauti cattolici, verrebbero come minimo picchiati ed allontanati.

Invece, in nome della TOLLERANZA , la Repubblica Italiana ed il clero cattolico , accettano quella che è un evidente provocazione.

Del resto l'Arcivescovo Dionigi Tettamanzi, con le sue provocazioni da tardosessantottino cattocomunista , ha spianato la strada a questi bravi signori che con evidente segno di sfida e con disprezzo verso lo stato che li ospita, prevalentemente cattolico , si mettono a pregare di fronte a un luogo di culto cattolico di non secondaria importanza.

Monsignore Tettamanzi, la prossima volta magari vorranno entrare "dentro" . Cominci a fare spazio per le mezzelune, tolga qualche madonna e qualche santo, arrivano i nostri, anzi, i suoi .

Gli amici della destra radicale , che si accomunano alle zecche nel weweio per i "poveri cittadini di Gaza " farebbero bene a imprimersi quest'immagine in testa ed a riflettere, molto bene, sul loro filoislamismo  .

Riflettano bene, anche i cattolici che a loro volta weweano sulla sorte dei palestinesi, su questa fotografia.


Pike





22 dicembre 2008

Scontri in Svezia tra comunisti e immigrati coalizzati contro la polizia. Sinistra radicale e immigrati islamici. La sinistra radicale ha nuove " masse " ?


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Negli anni '70 la borghesia medio-alta radical chic,  contando in una prossima vittoria della sinistra  in un operazione di perfetto "gattopardismo" cambiare tutto affinchè nulla cambi ) stava  apertamente flirtando con i brigatisti e con la sinistra radicale extraparlamentare incoraggiando i rampolli a impegnarsi politicamente all'estrema sinistra ( forse per cooptare alla guida della sinistra i loro rampolli ?)

I dirigenti della sinistra extraparlamentare , del centro nord e di Roma erano solitamente "giovin signori" di buona famiglia che usavano come massa d'urto, come " masse " e  "manovalanza"  proletari spesso immigrati dal centro sud  malamente integrati . Nel tempo alla sinistra sono  mancate le "masse"  e sono rimaste le elites sempre più borghesi e sempre più lontane dal sentire comune.

Abbiamo visto come a Malmoe in Svezia, si siano saldati " squatter"   che presumiamo di estrazione medio-alto borghese e immigrati. Ma riepiloghiamo brevemente  i fatti :

Un centro islamico adibito abusivamente a moschea,  a Malmoe in Svezia, in un quartiere "etnico" ,  viene sfrattato senza che gli ex affittuari abbiano avuto nulla da dire. Gli squatter ( zecche insomma ) vanno in soccorso dei " valorosi resistenti " per la maggioranza di origine mediorientale, tra cui molti palestinesi.

Risultato? la Polizia Svedese ha dovuto fare intervenire i colleghi danesi e far concentrare a Malmoe polizia da mezza Svezia.

Un caos paragonabile a quello greco MA al kebab e con la differenza sostanziale che un conto è la Grecia, in recessione economica e con una classe politica familista e corrotta in modo assolutamente bipartisan, un conto è la ricca ordinata Svezia, nota fino a ieri l'altro per l'Ikea le Volvo e le Saab  e per un welfare grasso.

E' difficile pensare che la Svezia progressista e socialdemocratica, che ha accolto a braccia aperte molti emigrati italiani divenuti a pieno titolo cittadini svedesi, perfettamente integrati e spesso imprenditori di successo, abbia "escluso" le ondate di immigrazione dal medio oriente e dal maghreb .

E' più facile pensare che l'integrazione a volte non sia voluta dagli immigrati di provenienza maghrebina e mediorientale, che tendono a autoghettizzarsi in quartieri etnici. Si noti come anche nelle banlieuse francesi, a promuovere gli scontri furono per la maggior parte promossi da immigrati di origine maghrebina.

Nulla vieta di pensare che la saldatura tra immigrati di origine mediorientale e maghrebina e sinistra radicale  possa essere emulata  in Italia. Anche da noi ci sono quartieri etnici,anzi in provincia di Bergamo, a Zingonia 
http://www.caffenero.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=2084289http://www.caffenero.ilcannocchiale.it/?id_blogdoc=1959113, esiste una vera e propria città etnica, da cui stanno fuggendo gli immigrati di origine senegalese e indiana, più volte scontratisi con l'etnia prevalente di origine nordafricana.

Non voglio affatto demonizzare gli immigrati di origine maghrebina.R
esta però il fatto che, se la comunità indiana ( in special modo di fede sikh )  e  senegalese e  si sono integrate piuttosto bene , la comunità maghrebina è al centro della cronaca nera.  

Vogliamo fingere che non sia così ? facciamo pure. Si dice che l'integrazione è cosa buona e giusta. Non nego che sia molto stupido fare demagogia sull'argomento come troppo spesso fa la Lega Nord

D'altronde non è plausibile che nella tollerante  Svezia gli immigrati non siano stati aiutati ad integrarsi.
Quindi essere vicini agli immigrati, non risolve il problema dell'incontro tra culture e i fatti di Malmoe lo dimostrano.

E' poi utile notare che  culture diverse , se hanno qualcosa in comune si possono incontrare e magari scontrare, ma poi trovare un punto di sintesi. Ma temo che la cultura mediorientale e maghrebina di punti di contatto con la cultura europea, ne abbia ben pochi, per non dire nessuno.

Ed  è assolutamente inutile fingere di non vedere che alcune comunità anzichè integrarsi si autoghettizzano, ricreando nelle città italiane del centro nord delle piccole Marrakesh in preda al più assoluto degrado e all'illegalità diffusa.

C'è solo da sperare che in soccorso degli "autoghettizzati" non corrano i ragazzi dei centro sociali italiani , in cerca di una "massa d'urto" cui mettersi alla guida, per creare una sorta di neocomunismo islamico.

Oltretutto temo che sfugga ai neocomunisti che le "masse islamiche " una guida politica l'hanno già  nei mullah e negli imam, che userebbero capi e capetti della sinistra radicale per poi disfarsene.

Perchè è assolutamente chiaro per tutti, tranne che per i neocomunisti, che quanto di più antitetico alle idee della sinistra è appunto l'islam tecratico omofobo e misogino.



Pike




20 ottobre 2008

Prosegue la polemica per l'incontro tra Camillo Andreana e il rappresentante della comunità islamica.



Il Prefetto Andreana , s'è incontrato con il rappresentante della comunità islamica, Mohamed Saleh, per mettere fine alla polemica scaturita dalle difficoltà a emettere regolari documenti,quando le immigrate di fede musulmana pretendevano di allegare  fotografie che le ritraevano con il velo islamico che copriva  il volto.

Il Prefetto Andreana ha sottolineato la necessità che la persona ritratta,conformemente alla Legge,sia riconoscibile.Fin qui si tratta di semplice buon senso.

Dicamoci la verità,mi pare evidente che Saleh sia andato a compiere un azione prettamente e squisitamente politica,tesa a sottolineare la presenza di una comunità di diversa fede religiosa, sul territorio bergamasco.Perchè mi rifiuto di pensare che non sia lapalissiano che la foto di un documento deve ritrarre il volto di una persona e che quindi il volto deve essere scoperto e riconoscibile.

Alla fine s'è giunti a un compromesso: si al velo purchè non copra il volto.Ma esponenti locali della Lega hanno affermato che le foto con il velo non sono regolari anche se lo "hidjab" non copre il viso.perchè no, dico io.se è la loro tradizione ed è un fatto di buon senso,perchè no? 

Ma la Lega ha detto no.La foto con il velo,anche quando non copre il volto,non s'ha da fare.

Su queste posizioni estreme,come sull'aspersione di liquami porcini sulle aree dove dovranno sorgere moschee,sono negativo.Una minoranza islamica in Italia c'è. E le posizioni isteriche,sia la pedissequa tolleranza senza se e senza ma verso i "migranti" anche quando mettono in atto comportamenti antisociali o illegali,posizione prettamente della sinistra radicale, come l'altrettanto pedissequo rifiuto delle usanze di una minoranza e forse rifiuto della minoranza tout court ,non servono a nessuno, anzi scavano un solco di  diffidenza e di rifiuto dell'altro,quando non fosse già abbastanza ampio.

Vado oltre:sono convinto che molti imam radicali,in malafede si augurino che alcune forze politiche italiane demonizzino volutamente gli immigrati di fede islamica,perchè questi sentendosi rifiutati dalla società italiana,si gettino nelle loro braccia,quali "difensori della fede" e portavoci naturali delle comunità.

Viceversa alcuni esponenti di centro destra,segnatamente della Lega,fanno leva sulla paura, contando nella prossima tornata elettorale di fare un cospicuo bottino. Del resto la sinistra radicale fa il medesimo calcolo,confidando che presentando ai propri elettori tradizionali l'Italia come l'Alabama del 1950,quasi come se nella pianura padana scorrazzassero i cavalieri del Ku Klux Klan,ridia alla loro compagine,oggi dispersa tra Partito Democratico e Italia dei Valori e frastornata dalla batosta elettorale,un minimo di coesione.

In una caso come nell'altro rilevo isteria,lontananza dal pragmatismo,assoluta mancanza di volontà di pensare in concreto e una volta di più verifico la predisposizione,d'altronde nota,della sinistra radicale a ragionare per astrazioni.

Negare ai musulmani luoghi di aggregazione o l'osservanza delle proprie tradizioni,almeno quando le loro tradizioni  non sono in disaccordo con la Legge dello Stato è controproducente.Perchè da ragione agli estremisti,radicalizza lo scontro.Da ragione all'estrema sinistra e agli imam in malafede.Danneggiando quelli che poi sono i veri attori della vicenda,ossia,gli immigrati.

Per conto mio trovo che ci sia malafede sia da parte degli imam radicali,da parte della sinistra radicale e da parte della Lega.Credo che ognuna di queste parti pensi più che al bene collettivo al proprio tornaconto in termini di consensi.

Eppure nella Lega ci sono oltre a personaggi discussi e discutibili come Borghezio ma anche  teste pensanti come Massimo Giordano, Sindaco di Novara, che ha dato il nulla osta alla costruzione di una moschea,condizionando però l'assenso a delle regole, tra cui il divieto di aderire all'Ucoii,  il rispetto di regole di convivenza, tra cui il divieto di assembramento fuori dall'edificio di culto che tante polemiche e tanti problemi di ordine pubblico e per covnerso intolleranza, hanno creato in moltissime città del centro nord.

La soluzione del Sindaco di Novara ha permesso agli islamici novaresi di avere un luogo di culto,disinnescando quindi le rivendicazioni estreme degli imam in malafede,senza che la moschee si trasformino come spesso accade in fonte di disagio e quindi di intolleranza per gli italiani.Insomma ha risolto le rivendicazioni della sinistra radicale, i retropensieri degli imam in malafede e ha fattivamente agevolato il processo di integrazione.

Sarebbe bello che  tutti almeno provassero a valutare la realtà con pragmaticità e senza retropensieri di botteghino,provassero a pensare all'integrazione come a un problema vero e non in uno stendardo per il quale dividersi in pro e contro e per il quale  combattere.Ma forse ragionare senza isteria e senza dividersi, in una nazione che da millenni si divide su ogni  cosa,è pura utopia.

Specie quando due forze politiche, una in crisi d'identità che cerca disperatamente di risalire la china e un altra che invece vuole fare il pieno alla prossima tornata,fanno in modo opposto, demagogia spicciola ad uso del proprio target elettorale.

Pike.




15 ottobre 2008

Foto col velo islamico, scoppia il caso a Bergamo. Il Prefetto Camillo Andreana incontra Mohamed Saleh. vicepresidente del centro islamico di Bergamo.



Il Prefetto di Bergamo, Camillo Andreana ha  ritenuto di incontrare il vicepresidente del locale centro islamico Mohamed Saleh, che lamenta la difficoltà di rilascio di documenti da parte della Questura di Bergamo,quando le fotografie da apporre sui documenti ritraggono donne con il velo.

Ecco l'esempio di foto di donna  velata "non corretta", secondo una sorta di "prontuario" inviato alle Questure di Polizia .


Ecco un esempio di foto corretta:


Lapalissinano vero? l'importante che il viso sia riconoscibile,senza contrasti tra le leggi dello Sato e le usanze islamiche. ma tanto lapalissiano non è, evidentemente,visto che per mettere fine alle polemiche ed ai disagi, un rappresentante dello Stato, il Prefetto Andreana, s'è dovuto incontrare con un esponente islamico, riconoscendolo di fatto  quale interlocutore "politico".

Io credo che Mohamed Saleh conosca perefttamente i dettami della Legge.Mi pare anche comprensibile che se il documento ha la finalità di permettere l'identificazione del titolare, non sia possibile corredarlo di una fotografia che nascondo il volto.Senza che glielo debba spiegare il Dottor Andreana.

Mohamed Saleh, con evidente spirito polemico, ha fatto rilevare che le monache italiane, nelle fotografie sono ritratte "velate" . Vero. Però il velo dele monache non copre il viso, ma la parte superiore del capo, permettendo il riconoscimento .

Una volta di più si pone il problema della cattiva integrazione  degli islamici, derivante spesso purtroppo dall'indisponibilità all'osservanza delle nostre Leggi e anche delle nostre tradizioni, si pensi alle "querelle" sull'esposizione dei crocefissi.Che certo non ha giovato all'integrazione ma ha anzi scavato un ulteriore solco tra noi e la minoranza islamica.

Si pensi a Treviglio, in provincia di Bergamo, dove un imam, spalleggiato dalla Sindaco di centro sinistra  Ariella Borghi, ricattando l'amministrazione con l'ormai collaudato sistema del blocco delle vie adiacenti il centro islamico in occasione della preghiera del venerdì, oppure alla stessa Bergamo, dove il Sindaco di centro sinistra Roberto Bruni , gira la testa dall'altra parte quando nei pressi del centro islamico, sempre in occasione della preghiera del venerdì, il traffico viene bloccato da centinaia di persone che si accalcano sulle strade, senza che la Polizia Locale intervenga e senza che il quotidiano locale  "L'Eco Di Bergamo"  , di stretta osservanza sinistrorso-cattolica, dia un qualche rilievo alla notizia .  

Capita a Bergamo che le forze di polizia debbano interporsi tra i fedeli musulmani e i residenti  italiani inferociti. Ma " L'Eco di Bergamo  " significativamente detto " Il Bugiardino" dai locali nemmeno degna di nota la notizia, malgrado metta nelle " cronache locali" metti la caduta dalla bicicletta con la conseguente  frattura del mignolo della mano sinistra del consigliere comunale di Olmo al Brembo.

Io ritengo che l'approccio di alcune forze politiche del centro destra nei confronti del tema dell'integrazione,nella fattispecie la Lega Nord ,talvolta anzi spesso sia isterico almeno tanto quanto al contrario la sinistra radicale o quello che ne resta , sia isterica in senso del tutto opposto.

Certo all'integrazione , che è auspicabile ed è da perseguire, non giova l'atteggiamento spesso arrogante, prepotente  di molti imam . Non so voi, ma bloccare una strada con dei fedeli in preghiera, a me suona come un gesto  politico messo in atto con finalità politiche.

Per conto mio,spero che il buon senso prevalga sull'isteria ,senza confondere l'integrazione che è auspicabile , con la propaganda politica.E questo sia chiaro, riguarda sia la destra che la sinistra.

Certo che, alla volte la minoranza di fede musulmana, viene male percepita.E qualche colpa secondo me, è da addebitare all'atteggiamento invasivo, arrogante, di molti imam che mischiano la politica con la fede. 

In Italia vi è una presenza importante di cristiani - ortodossi e di altre fedi religiose,ma nessun culto è così male percepito come la fede islamica. E dico io, qualche colpa l'avranno anche loro, intendo i musulmani.Evidentemente si sono posti spesso, in modo prepotente nei nostri confronti, nei confronti dell'etnia prevalente e preesistente italiana e cattolica che fino a prova contraria è maggioranza e tale resterà, almeno per qualche decina d'anni.


Pike



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permalink | inviato da Pike il 15/10/2008 alle 8:30 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (17) | Versione per la stampa



14 ottobre 2008

L’ARABIA è LEGHISTA…Agli arabi piace il permsso a punti di Bossi

  


Una chicchissima proveniente da apcom:

Immigrati/ A utenti di al Arabyia piace il permesso a punti di Bossi

Sorprendente risposta della maggioranza dei commenti

Roma, 8 ott. (Apcom) - Permesso di soggiorno a punti per gli immigrati in Italia, con revoca in caso di violazioni della legge? "Gli italiani hanno tutte le ragioni di questo mondo": questa è almeno, quanto pensa una consistente maggioranza degli utenti arabi del sito on-line della tv satellitare al Arabiya, che ha pubblicato la proposta della Lega Nord al ddl sicurezza assegnato alle commissioni Affari costituzionali e Giustizia del Senato.

In oltre il 60% dei contributi, gli utenti di vari paesi arabi si dicono d'accordo con la Lega nord ed accusano gli immigrati di avere "abusato" dell'ospitalità offerta dagli occidentali che agli inizi "ci avevano accolto con le braccia aperte". Non mancano le accuse di "razzismo" al Carroccio provenienti pero' in prevalenza da immigrati che vivono in Italia.

"Hanno ragione da vendere", scrive un "anonimo lettore" che pone la domanda: "volete forse che trasformino il loro paese (l'Italia) in un rifugio per tutti i poveri e gli sfollati del mondo?". Anche "un aspirante immigrato" riconosce che "bisogna ringraziare l'Europa per tutta la misericordia che ci offre".

Alcuni, come "immigrato libico", si dicono "sinceramente d'accordo con una regolamentazione" che spera "escluda almeno i terroristi" per salvaguardare la sicurezza nei loro paesi. Anche "Kristal" si dice d'accordo perchè"francamente i nostri l'hanno fatta davvero sporca" e accusa molti immigrati di "evasione del fisco, attività terroristica, disoccupazione e sfruttamento del sistema di previdenza" dei paesi ospitanti.

Tra gli altri, ci sono immigrati arabi nei ricchi paesi del Golfo che riservano le loro critiche a paesi come l'Arabia saudita: "Sono trent'anni che il destino mi ha scritto di stare in Arabia saudita - scrive "un straniero immigrato" - magari godessi qui di un quarto dei diritti garantiti dall'Italia agli stranieri". "Un musulmano che ama gli europei per la loro civiltà" maledice il "sistema del garante" adottato nei paesi del Golfo verso gli immigrati: altro che "un sistema a punti", dunque, "il garante è la vera schiavitù".

Poche le voci critiche, in prevalenza da immigrati nella nostra penisola come "Muhannad dall'Italia" che accusa la Lega di essere "il padre spirituale di un razzismo che vuole applicare il visto d'ingresso per i meridionali italiani in Padania". Immancabile l'accusa per i leghisti di essere "nemici dell'Islam che vogliono impedire la diffusione della nostra fede" come protesta "un immigrato marocchino" in Italia.

"Un egiziano a Londra", "grato all'Occidente" non ha dubbi e giudica severamente gli immigrati ai quali si rivolge direttamente scrivendo: "In passato, l'Europa ci ha accolto a braccia aperte, ma dopo l'aumento del vostro numero e dei vostri misfatti ha scoperto la verità e le cose sono cambiate compromettendo cosi' le chance dei futuri aspiranti immigrati". "Rifugiato iracheno", ha invece solo parole di gratitudine verso "paesi che ci hanno accolto quando eravamo scalzi, malati, affamati e senza un dollaro in tasca" per "fare di noi uomini con dignità". Mentre"'N.T.P." è categorico: "bisogna fermare per sempre l'emigrazione verso l'Europa e farla finita con la concessione della cittadinanza per chi si sposa con un'europea": perchè? "Questa gente ha deformato l'Europa".

Se qualcuno non ci crede , ecco i link:

http://notizie.alice.it/notizie/esteri/2008/10_ottobre/08/immigrati_a_utenti_al_arabyia_piace_il_permesso_a_punti_di_bossi,16365078.html

A quanto pare , il punto di vista della Lega (il quale è sostanzialmente : rispettate le nostre leggi) è apprezzato anche dai musulmani residenti nei loro paesi, che non sembrano spinti da motivi imperialisti quali imporre la loro religione o le loro usanze….

Cose come il terrorismo, la delinquenza , e l'imbroglio non sono evidentemente apprezzate nemmeno nei paesi da cui arrivano immigrati islamici.

Grazie a unpolitically correct che ha segnalato per primo l'articolo. http://unpoliticallycorrect.ilcannocchiale.it/2008/10/09/italia_razzista.html

Caposkaw



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