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25 aprile 2009

la sinistra radicale e il valoroso compagno Jeeg robot d'acciaio

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IN PRESA DIRETTA , IL CORTEO DEI MORTI CHE CAMMINANO




Ovvero la sinistra radicale e il valoroso compagno Jeeg robot d'acciaio

Ho fatto una cosa mai fatta.


Io, che non ho mai partecipato a un corteo o a una manifestazione in vita mia, spinto da una curiosità da cronista, sono andato al corteo del 25 aprile alla mia città , Milano.

Arrivato in metropolitana alla stazione di Loreto, scendo. C'è un banchetto grillesco per i tre referendum. Da bravo , faccio la fila per firmare (così il caro pike è contento (ahr ahr ahr!) e riparto.


Stranamente, c'è relativamente poca gente in giro. Per chi non conosce Milano, da piazzale Loreto c'è un viale diretto che porta al centro , dove c'è il Duomo e dove c'è la coclusione del corteo. Cammino cammino e accendo la prima sigaretta della giornata. Dove finisce il corso Buenos Aires (e inizia il la zona centrale della città) ci sono i vigili urbani che deviano il traffico. D'ora in poi è diventata una zona pedonale. Dopo i vigili ci sono dei camioncini (due ) che vendono salsicce e frittelle. Un buon odore di ciccia permea l'aria. Dei tali spacciano il PROGRAMMA DEL PARTITO COMUNISTA INTERNAZIONALE e giornali consimili (?)....


Continuo ad ad andare avanti.


Il corteo.


Prima impressione.


È una festa nazionale italiana? Ci sono troppe bandiere rosse. C'è anche una bandiera cubana, bandiere anarchiche, una bandiera del paese basco, tante bandiere del PD... ma una sola bandiera italiana... grande si, in cima al corteo , ma solo quella... (ne vedrò un'altra , solo una)


Continuo a camminare. Mi sento un virus in mezzo alle cellule. Sbarbati, tantissimi. Anche persone più vecchie con bambinaggio al seguito. Anziani, ma non molti. Striscioni vari , autocarri con altoparlanti che sbraitano musica... ma non inni della resistenza , canzoni rock o , il primo che incontro, una bella canzone sulla mariagiovanna che gli riempie la vita (c'è da chiedersi se il personaggio la coltiva o la compra al marocchino all'angolo...) . La cosa che mi basisce (ma non tanto) è che ogni tanto un autocarro ulula la canzone dell'armata rossa (1).... sui camion dei centri sociali l'oratore sbraita contro berlusconi , MA ANCHE contro Veltroni , Prodi e Bertinotti...


Alcuni arterio fanno discussioni accalorate: Mao Tze Dong ha cercato di costruire l'uomo nuovo....interessanti come il sesso degli angeli.


In mezzo al corteo degli uomini trascinano delle vasche di plastica con dentro del ghiaccio e dei beveraggi, tra le quali , mi stupisco, la capitalistica e multinazionale Coca-cola. Prezzi poppolari, grazie al cielo.


Ogni tanto , degli sbarbati attaccati agli striscioni intonano Bellaciao... fate pupi, fate.


Attorno al corteo non si nota una divisa... immagino per non eccitare gli sbarbati (è iniziato il periodo dell'allergia...e gli sbarbati sono portati all'allergia, complice qualche birra e qualche spinellone).


Mi infilo in mezzo a loro, e continuo a camminare. E forse percepisco qualcosa... un senso di annullamento... essere massa. Qualcosa che si prova allo stadio o ai concerti rock.


Mi riscuoto subito e proseguo. Arrivo a San Babila, mi infilo nel corso Vittorio Emanuele. I mimi in bianco, con un fissità di statue, assistono al passaggio di tanta gente , tutti con un qualcosa di rosso, una camicia , un fazzoletto. La cosa interessante è che non sono poi tantissimi. Altra gente mangia il gelato o guarda le vetrine , sbattendosene alquanto.


Piazza del Duomo è una calca di gente che assiste al discorso di un oratore. Non ho voglia di infilarmi là in mezzo e entro nel Duomo. Altra scoperta. Dentro il Duomo, una calma millenaria. Gli ululati dell'oratore e della folla si sentono sommessi, scompaiono. Dopo questa parentesi spirituale, mi rituffo nella folla. Risalgo all'indietro il corso vittorio emanuele e all'altezza del Disney Shop un incidente ridicolo. Uno sbarbato sui 17 anni (buttati nel cesso) ulula: I PUPAZZI SONO FATTI DAI BAMBINI DEL TERZO MONDO E VOI LI DATE AI VOSTRI BAMBINI e via delirando. Particolare curioso, i suoi amichetti attorno sembrano imbarazzati... magari, a loro, Topolino piace ....


Sempre rinculando, compro una birretta da un tizio con un vasca. 2 Neuro, bella fresca.


Forse rigalluzzito dalla birrozza, compio un autentico atto controcorrente e anticonformista:


VADO IN MEZZO ALLA STRADA E CAMMINO IN SENSO CONTRARIO ALLA MANIFESTAZIONE.


Coraggio da leone? Sicuramente no.

Ma di certo pari al coraggio di questi qua che ululano in mezzo alla folla.

Dopo questo atto , che molti dei miei lettori giudicheranno da fascista intollerante, esco dalla fine del corteo, dove c'è il camion dei leoncavallini.


Dietro la coda del corteo, a una ventina di metri, una dozzina di carabinieri in assetto antisommossa. Davanti a loro , un gigante in divisa , evidentemente il loro comandante.


L'oratore dei leoncavallini sbraita sull'assoluzione al processo per i fatti di Genova e invoca il tribunale per Bush, Berlusconi eccetera eccetera. Sembra che se la prenda proprio con il gigante, che da parte sua, freme incazzoso.


Dietro i carabinieri, gli spazzini che puliscono la strada , dall'immondizia che i compagnuzzi hanno seminato.

....

(piccola parentesi sclero. Alla stazione delle metropolitana del ritorno , nella banchina opposta alla mia , un 50/60 enne fa versi e gesti da jeeg robot d'acciaio. Si è capito che perdere le elezioni dà alla testa....)



Kaposkaw

(1) spiegatemi cosa c'entra con la resistenza italiana....





22 aprile 2009

LA STRANA MORTE DI FEDERICO BALBIANO DI BELGIOIOSO - PARTIGIANO CADUTO DURANTE LA LIBERAZIONE DI MILANO

 

LA STRANA MORTE DI FEDERICO BALBIANO DI BELGIOIOSO - PARTIGIANO CADUTO DURANTE LA LIBERAZIONE DI MILANO

Questa immagine è la versione agiografica della resistenza impostaci dai "guardiani della memoria" nel dopoguerra:



Ma io credo che la realtà della "resistenza" assomigli di più a questa immagine



Un episodio del 25 aprile forse è illuminante e merita di essere illustrato.


Il comandante partigiano Giovanni Pesce " visone" Medaglia d'Oro alla Resistenza e eroe nazionale, così si esprime, circa l’uccisione, per "fuoco amico" ,del partigiano di Giustizia e Libertà, Federico Balbiano di Belgioioso:

A Milano nei giorni della liberazione, , non tutto è luce e eroismoci sono ombre che occorre denunciare con fermezza “ 1

In effetti, l’episodio relativo all’assassinio di Balbiano di Belgioioso è ha ben poche luci e molte ombre. Balbiano bloccò un auto di militari della R.S.I. tagliati fuori dalla fuga di Mussolini e dalle resa della Whermacht, che cercavano di uscire da Milano per aver salva la vita, e li passò per le armi.

I partigiani comandati da Balbiano, salirono sulla vettura catturata, per recarsi al loro comando a riferire.

Vennero però bloccati da una squadra partigiana della Divisione Pasubio, che li “scambia “ per fascisti. Balbiano invitò i partigiani della Pasubio a telefonare al Comando di “Giustizia e Libertà “, ma il comandate della “Pasubio “ si rifiuta.

A proposito di questo inspiegabile rifiuto , così si esprime Giovanni Pesce :

E’ difficile capire perché non fu fatta quella telefonata, perché non fu mandato qualcuno al Comando di Giustizia e Libertà

Sta di fatto che i partigiani della “ Pasubio “ trucidarono i partigiani di “Giustizia e Libertà “ al seguito di Balbiano di Belgioioso.

Malgrado questo episodio sia documentato e anche narrato da un eroe e uomo simbolo della lotta partigiana, quale Giovanni Pesce, la bibliografia e le fonti sul web, sono assai scarse, facendo pensare a una sorta di omertà.

L’episodio farebbe pensare ad una resa dei conti interna alla resistenza (analogo a quello occorso al conte Cattaneo di Rovellasca, di cui parlerò poi, o alla strage del Porzus, di cui ho già parlato e altre ancora ) o a un atto di violenza gratuita.

Va però notato, che anche in questo caso, partigiani “rossi “ giustiziarono in circostanze oscure e con motivazioni oscure, partigiani d’opposta fazione, come già avvene a Graglia, al Porzus,a Montefiorino , facendo pensare non alla “resistenza “ come a una lotta univocamente rivolta contro i fascisti della R.S.I. ed ai tedeschi, ma anche contro i partigiani con idee politiche divergenti tra loro.


Malgrado questo episodio sia avvenuto , durante la " liberazione " di Milano, data simbolo e abbia quindi una forte rilevanza simbolica,una cappa d'omertà è calato sulla vicenda.

Per quanto, fare chiarezza su certi episodi, potrebbe solo giovare alla memoria della resistenza, togliendo argomenti a chi, sbagliando si incaponisce testardamente a ridurre il periodo a una mera guerra civile, e non a una fulgida pagina di storia, che dovrebbe essere condivisa, anzichè appartenere solo ad una parte.

Pike

1 - "quando cessarono gli spari " di Giovanni Pesce





28 novembre 2008

Dal sol dell'avvenire a l'isola dei famosi. La parabola discendente della sinistra italiana

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Liberazione esulta per Luxuria all'Isola dei Famosi: Vladimir come Obama (sic!)


I comunisti italiani : da Vladimir Lenin


A Vladimir Luxuria.

Da comunisti a homo-nisti. Dal sol dell'avvenire all'isola dei famosi.

Operai , compagni : il compagno Luxuria è dietro di voi!



Pike




20 novembre 2008

Il sangue dei vinti olandese - Black Book, un film di Paul Verhoeven



 Black Book è praticamente passato sotto silenzio in Italia; c'era da prevederlo d'altro canto,visto i temi piccanti, ossia il "sangue dei vinti" olandese, con sullo sfondo i voltagabbana che da filonazisti diventarono partigiani  "fuori tempo massimo" e fanatici ufficiali SS che pur di fronte alla fine delle guerra, non rinunciano a insensati spargimenti di sangue.

Il film tra l'altro racconta dei drammi che la guerra civile si trascina, perchè anche in Olanda ci furono nazisti che si schierarono  con l'occupante tedesco. Analizza i lati oscuri della resistenza, tema evidentemente non tabù in Olanda.

Ma anche la shoah è trattata da un punto di vista inedito.Gli ebrei nella filmografia sono spesso stati tratteggiati quasi come oggetti e non soggetti

Invece la protagonista del film,Rachel Stein,  è un personaggio di carne  ossa e sangue ( e che carne ) che cerca di portare a casa la pelle anche a costo di sporcarsi le mani .

Non ricordo di un film con dei partigiani decisamente figli di troia (non tutti) e con dei nazisti ( SS oltretutto), non necessariamente tutte bestie assetate di sangue .

Insomma manca l'abituale manichea divisione tra buoni e cattivi.E vi dirò, ci si perde in politicamente corretto,ma ci si guadagna in "pepe".Perchè in questo film, di pepe ce n'è molto,anche erotico.Non dimentichiamoci che Verhoeven è il regista di "Basic Istinct".

Ma oltre al contenuto fortementi "politically incorrect" ,che rende la pietanza gustosa il film ha forti qualità. E' spettacolare,gli attori sono carichi come molle, Carice van Houten nella parte di Rachel Stein è semplicemente perfetta .


Insomma, vi invito caldamente a noleggiarlo. Film come "Black Book" sono martellate al muro eretto negli anni dai " Gendarmi della Memoria ".  




29 ottobre 2008

IV NOVEMBRE E ISTERICI COMUNISTI

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(IV novembre; clamorosa protesta di militanti del centro sociale Laboratorio Aq 16 di Reggio Emilia)


Non si parla del miserabile sostegno che un giornale finanziato coi soldi pubblici (il comunista alla fine , è sempre un parassita. Ha bisogno di attaccarsi alla tetta dello stato, se no deperisce e muore ) dà a quattro deficienti che vogliono restare 'gnoranti , ma del corposo mal di pancia, (il quale si esplica nella proposta di boicottaggio) che la festa del 4 novembre suscita nel direttore di liberazione.

E quindi il personaggio eiacula un articoletto :

"Suscita polemiche la nostra proposta di disertare le cerimonie del 4 novembre che La Russa vuole trasformare in una occasione di apologia bellicista e retorica nazionalista (e come? facendo sfilare i soldati delle repubblica ?).

Mentre gli elicotteri del nostro esercito precipitano (
ahh, ma questo è sciacallaggio! ma loro non sono superiori moralmente?), il ministro della propaganda di guerra (propaganda? il ministero si chiama ministero della difesa , e da almeno 63 anni l'Italia non ha mai fatto guerre di aggressione... fooorse l'intervento in jugoslavia, ma quelllo tutti i comunisti lo vogliono dimenticare...) spende milioni di euro (ehhh, esageriamo miliardi! ma non lo sa il fesso che i carri armati devono muoversi ogni tanto per non arruginire? il fesso mi sembra creda che i soldati e i mezzi si tendano in frigorifero nei periodi di pace) per esaltare il grande massacro di vite umane che fu il primo conflitto mondiale (mah! mi sembra che si commemori il coraggio dei soldati italiani e la vittoria, non altro) . Costato a tutta l'Europa 8 milioni e mezzo di morti (650 mila in Italia), 21 milioni di feriti e mutilati, 7 milioni e mezzo di prigionieri e dispersi (ma che bella contabilità, molto dettagliata! mi punge vaghezza che se qualcuno cominciasse a enumerarli i costi della guerra civile russa o le vittime del kgb, il miserabile tenderebbe al ribasso, oppure protendendo il petto orgoglione direbbe: quelli erano capitalisti! oppure direbbe che non è vero niente.) .

Gelmini toglie i maestri, al loro posto andranno i generali a spiegare ai nostri figli che le guerre purificano i popoli, il nazionalismo rinforza il paese (una affermazione di fede, fessa quanto ottusa. se i soldati vanno nelle scuole a spiegare un po' di storia, e sicuramente non come crede lui, la cultura dei ragazzi non potrà che migliorare). Per questo rinnoviamo il nostro appello a boicottare le cerimonie e le parate militari che si terranno l'8 e il 9 novembre (
beh, se TU e quelli simili a TE non ci sono, si potrà solo affermare che l'aria sarà più pulita e respirabile...).

Questa è la misera eiculata del miserabile copiata paro paro da liberazione...

Non voglio entrare nel discorso più di tanto. Mi limito a far notare che se non si festeggia il 4 novembre 1918, una vittoria dell'Italia, che senso ha festeggiare il 25 aprile 1945 , una sconfitta della medesima?

Ma , ma...
quando un cane abbaia, tutti gli altri cani abbaiano di rimando.

Ecco il cane  (1):

A Villafranca Padovana, gli insegnanti hanno deciso di non mandare gli alunni alla commemorazione del 4 novembre, festa della vittoria e soprattutto ricordo delle vittime.
...
La direttrice, Maria Grazia Bollettin, non parla coi giornalisti. Peccato, sarebbe interessante chiederle cosa c’è di razzista nell’inchinarsi alla memoria delle migliaia di morti senza nome seppelliti nel fango sull’altopiano di Asiago, o dei più fortunati arrivati fino al sacrario di Redipuglia. Oppure sapere chi offenderà, il 4 novembre, il capo dello Stato, quando visiterà Vittorio Veneto, il paese dove è terminata la carneficina. Il dirigente scolastico provinciale, cioè il responsabile amministrativo di tutte le scuole pubbliche della Provincia di Padova, intervistato dal Gazzettino se l’è cavata così: «Questa decisione è profondamente sbagliata, ma noi non possiamo far nulla. Ogni scuola ha il potere di decidere a quali cerimonie partecipare e a quali no»

dal Giornale

C'è poco da dire che non sia già stato detto dall'articolista del Giornale.

A parte i vaneggiamenti del parassita di liberazione, quali motivi hanno questi insegnanti?

La prima guerra mondiale è parte della storia italiana, e sapere che è avvenuta e come è avvenuta non può che far capire meglio il successivo corso della storia italiana...

E poi dove è l’insulto alle minoranze? Se si trattasse della conquista di Addis Abeba nel ’37 potrei anche capire che gli etiopi si innervosiscano (ma non è affatto detto che lo facciano. Mica sono fessi loro) ma qua si tratta della 1° guerra mondiale… si offendono gli austriaci? I croati? Ma se non si offende nessuno!

Ma… forse è tutto più semplice. A liberazione e a questi cattivi maestri i soldati italiani piacciono solo da morti e sconfitti. E’ così semplice!

"10,100,1000 Nassirjah!(2)"

Questo semplice slogan, magari indica il nocciolo della questione.

I cattivi maestri e quelli che si ispirano a liberazione non sono italiani. Tutto qui.

Sono italiani quanto un pidocchio è una persona... già perchè non basta vivere su un territorio , parlare la lingua del territorio e sopratutto succhiarne le risorse nel ricevere un finanziamento statale o uno stipendio immeritato, per essere parte della popolazione di quel territorio... bisogna sentirsi di quella popolazione.

E questi , evidentemente non se ne sentono parte. Sono comunisti , loro, mica italiani.

Caposkaw






(2)    Per i nostri soldati a Nassirjah , vale un motto latino : ”i 300 romani caduti non furono sconfitti. Furono solo uccisi.”




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