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20 maggio 2009

No al nazifascioleghismoxenofobismorazzismo



A Treviglio esiste un complesso immobiliare di quattro palazzine.In ogni palazzina ci sono quattro appartamenti.

ll complesso "quadrifoglio" (nome di fantasia) era ordinato , pulito e dignitoso. Concepito per famiglie a reddito medio-basso alla fine degli anni '70 con molto verde . Gli appartamenti sono piccoli (65 metri quadri ) ma dignitosi. Case operaie insomma.

Se non che quattro anni or sono una palazzina delle quattro è stata ceduta in blocco a dei maghrebini che l'hanno adibita a dormitorio . Non pagano le spese condominiali , non fanno manutenzione e affittano a inquilini  presumibilmente clandestini , che se ne vanno nel giro di un mese o due e nel frattempo e nel frattempo vivono stipati in venti per appartamento.Una palazzina dove dovrebbero vivere 16-20 persone ora ospitadalle 80 alle 100 persone. 

I prati condominiali sono diventati discariche di motorini rotti , spazzatura e via così , il complesso è diventato un ghetto. Tetti e facciate cominciano ad essre decrepiti ed è presumibile che i nuovi proprietari maghrebini non sborseranno una centesimo per fare un purchessia lavoro di ristrutturazione.Non pagano nemmeno lo smaltimento del pozzo nero.

I clandestini non possono conferire i rifiuti, non potendo andare in comune a chiedere i contenitori per la "differenziata" essendo spesso clandestini  e tantomeno andare alla discarica comunale. I cortili e le vie adiacenti sono piene di spazzatura.

Gli italiani che ci vivono a breve comincieranno  a scappare, ma le loro case si sono deprezzate del 50 %, a causa della trasformazione in ghetto del complesso .

Italiani di mezza età quando non anziani, spesso monoreddito, si troveranno a doversi indebitare fino al collo per non dover convivere con spacciatori, balordi e puttane che si accoltellano spacciano pisciano  cagano e vomitano sul loro uscio di casa.

La Sindaco di Treviglio, Ariella Borghi ( saccente ex professoressa radical chic  )   malgrado le invocazioni di aiuto dei residenti, non può ( e secondo me non vuole ) bonificare l'area. La sua giunta andrebbe a gambe in aria: è appoggiata da Rifondazione Comunista . 

Immagino che dei residenti del complesso "quadrifoglio" a sentire parlare di tolleranza , mettano mano all'ascia o almeno alla spranga.

Del resto : andate voi a dirgli che sono "nazifascioleghisti" ? io non me la sento.

Facile è per chi vive in una bella casa in centro appendere al balcone tra i gerani fioriti la bandiera arcobaleno .

Forse sono riduttivo ma che nessuno mi accusi di parlare per slogan populisti.Io vivo in un "ghetto" e certe esperienze le ho vissute in prima persona.

Stare barricati in casa mentre una decina di extracomunitari si picchiano a sangue, non è una bella esperienza.

Non sono crudo o provocatorio, semplicemente riporto una mia esperienza.

Io dico no alle discriminazioni etniche e razziali e alla xenofobia, ma è nostro dovere ascoltare chi vive esperienze come quelle dei condomini del complesso "quadrifoglio" e di trovare delle soluzioni per loro , senza tacciarli di "nazifascioleghismoxenofobia".

Io dico che se non ascolteremo i condomini del complesso "quadrifoglio" e cercheremo di trovare delle soluzioni ai loro problemi , la xenofobia dilagherà in barba alle dichiarazioni di principio di generico "no al razzismo".

Pike




21 novembre 2008

Regolamento di conti tra bande Tre immigrati lasciano il carcere

Sono stati scarcerati dopo soli 4 giorni di detenzione, i tre albanesi arrestati sabato sera dai Carabinieri dopo la sparatoria nel centro di Romano di Lombardia.

Il gip Patrizia Ingrascì, al termine dell’interrogatorio di ieri mattina in carcere, ha convalidato gli arresti: due dei tre immigrati di 22 e 24 anni restano accusati di rissa. Il terzo, 25 anni, regolare e senza precedenti penali, doveva rispondere anche di concorso in tentato omicidio, ma il reato è stato però derubricato in lesioni volontarie aggravate.

Il gip gli ha imposto l’obbligo di dimora fuori da Romano di Lombardia. I tre, con altri 4 loro connazionali, si erano affrontati in piazza Fiume; uno di loro aveva sparato tre colpi di pistola.

Ricapitolando:

due bande di albanesi, in pieno giorno, in centro di una città del nord italia oltretutto a pochi metri  di una giostra per bambini , si prendono a rivoltellate, mettendo a repentaglio la vita degli incolpevoli passanti.

Il Gip  pensa bene di mandare a spasso questi bei "personaggini" dopo soli 4 giorni di detenzione.

Del resto, che volete, sono ragazzi e poi, poverini, sono dovuti andare via dal loro paese e poi, pensandoci bene, ci arricchiscono delle loro cultura.

E noi ci lamentiamo pure.Che irriconoscenti che siamo noi italiani.

A me  interagire con una diversa cultura non da fastidio, ma se l'interazione passa attraverso sparatorie in pieno giorno , francamente ne faccio volentieri a meno.

Se l'interazione tra diverse culture passa dalla tolleranza ideologica, come quella dimostrata dalla GIP Patrizia Ingrascì, verso gli albanesi arrestati a Romano , scarcerati dopo solo quatrro giorni di detenzione, l'impressione che potrei ricavarne è che anzichè l'incontro tra due diverse culture, stiamo subendo un invasione .

Avallando in ultima analisi, la becera xenofobia sparsa a piene mani dalla Lega Nord, a ben vedere.

Perchè se io fossi un cittadino romanese, sarei quantomeno disturbato  dalla decisione della GIP Ingrascì, di derubricare il reato da tentato omicidio a lesioni volontarie e rissa . Tirare uno schiaffone provocando un livido è un reato di lesioni volontarie e rissa .

Mettersi a sparare in pieno giorno, in un luogo molto frequentato, a fianco a una giostra per bambini , io credo sia " tentato omicidio " o magari un altro reato, ma di certo non rissa e lesioni volontarie.

Non mi stupirebbe se la Gip Ingrascì fosse iscritta a Magistratura Democratica, non mi stupirebbe per nulla.

E ritengo che un gesto simile, che avrebbe potuto causare la morte di passanti incolpevoli,  meriti qualcosa in più di quattro giorni di detenzione.

Se io fossi uno degli albanesi, sarei convinto che il crimine paga.

Pike





17 novembre 2008

mezzogiorno di fuoco a Romano di Lombardia: sparatoria in piazza Fiume - un altro esempio di arricchimento culturale da parte degli immigrati

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Sono stati arrestati dai carabinieri tre dei sei albanesi che sabato 15 nel pomeriggio si erano resi protagonisti responsabili di una rissa con sparatoria nel centro di Romano di Lombardia. Si tratta di tre immigrati di 22, 24 e 25 anni, probabilmente appartenenti alla stessa famiglia. Il fatto è avvenuto intorno alle 14 nella piazza del mercato, a due passi dalle giostre per i bambini: due uomini si sono presentati a un appuntamento in piazza Fiume armati di pistola a bordo di una Golf.


Uno di loro è sceso dall'auto e ha esploso alcuni colpi all'indirizzo dei quattro connazionali che già si trovavano sul piazzale, ferendone uno ad una gamba. Dopodichè è fuggito, mentre gli altri tre hanno cercato di colpirlo lanciandogli addosso alcuni cubetti di porfido. I tre hanno poi raggiunto l'auto in cui si trovava ancora il complice dell'uomo che aveva sparato e lo hanno selvaggiamente picchiato. A quel punto sono intervenuti i carabinieri,che nel frattempo erano stati allertati da alcuni passanti. I due feriti sono stati portati in ospedale e, in serata, sono stati arrestati. Un terzo albanese è stato rintracciato dai militari e arrestato, mentre gli altri tre, compreso colui che ha sparato i colpi di pistola, sono riusciti a scappare. Il giovane picchiato è stato trovato in possesso di un'altra pistola e per questo è stato arrestato, oltre che per rissa, anche per tentato omicidio in concorso e detenzione illegale di arma da fuoco.

da "L'Eco di Bergamo"

Nota di colore: una zona di Romano di Lombardia, in precedenza detta " piazza della pesa" perchè ospitava la pesa comunale, è stata oggi ribattezzata "piazza Tirana" posto che ormai è frequentata solo da albanesi,visto che gli italiani la scansano.

Non la scansano per razzismo, ma perchè sovente è teatro di risse di massa.Perchè gli albanesi, spesso ubriachi e anche gasati da generosi pistoni di cocaina, lanciano lazzi alle passanti e cercano di attaccare bega con chi non abbassa prontamente la testa.

Mi capitò di passare nei pressi di "piazza Tirana" , alle 11 del mattino: sulle panchine gli immigrati, già visibilmente ubriachi , bevevano vino da un bottiglione.

Quest'estate , due gruppi di immigrati si sono affrontati con armi improprie ( tra cui un "machete" ) e solo per l'intervento della Polizia s'è evitato il peggio.

Non è la prima sparatoria avvenuta a Romano, ce ne sono state in precedenza e sempre ad opera di albanesi; certamente è la prima volta che avviene in pieno centro e a ridosso di una giostra per bambini.

So di un pestaggio selvaggio a danno di un maghrebino. Ubriaco fradicio e zeppo di "bamba " , ha palpeggiato il sedere di una ragazza all'interno di un bar.  Vuole il caso che fosse presente un cugino della ragazza . Che ha trascinato il maghrebino fuori dal bar a calci e pugni , mentre un pubblico esultante lo incitava.

Certo non è un bell'episodio, ma forse bisogna capire l'esasperazione dei romanesi.

A Romano di Lombardia governa un giunta di centro sinistra, che in nome della tolleranza e del multiculturalismo ha ignorato le sacche di illegalità che si sono diffuse come una metastasi nel tessuto urbano della città.

Questo mio thread è dedicato a chi ritiene che gli immigrati ci arricchiscano.

Pike





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