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4 marzo 2009

IL BALUARDO DI TOLLA

IL BALUARDO DI TOLLA (ovvero, la sporcizia sotto il tappeto dell’Iran)



Un articolo del caro Hurricane (
http://hurricane_53.ilcannocchiale.it/2009/01/27/iran_il_16_degli_uomini_ha_avu.html) riprende una notizia scarsamente pubblicizzata, tranne che nel circuito LGBT (http://www.pinknews.co.
uk/news/articles/2005-10807.html#) …

Condensando, da uno studio sulla sessualità condotto da un sociologo iraniano si evincono dei dati piuttosto interessanti.:

il 16% dei maschi iraniani ha avuto almeno una esperienza omosessuale.

il 24% delle donne iraniane ha avuto almeno una esperienza omosessuale.

Il 73% degli uomini e il 26% delle donne intervistate pratica l’autoerotismo.

Altri dati sono riferiti a ambienti ultraconservatori (famiglie di religiosi ecc.) :

l’86% degli intervistati (maschi e femmine) ha avuto rapporti extra matrimoniali eterosessuali.

Il 4% degli intervistati (maschie e femmine) ha avuto rapporti omosessuali.

Il 75% ha utilizzato materiale pornografico.

Bisogna specificare che l’Iran è un paese dove vige la Sharia, cioè la legge islamica, nella sua applicazione più letterale..

Per la Sharia, qualsiasi attività sessuale al di fuori del matrimonio è passibile di punizione, graduata attraverso la gravità dell’atto.

L’adulterio è punito mediante la lapidazione.Secondo la legge, dovrebbe essere lapidato sia l’
adultero maschio che quello femmina, ma in pratica sono lapidate più spesso le donne che gli uomini.(
http://www.amnesty.ch/it/attualita/news/2008/lapidazioni-
in-iran-la-maggior-parte-delle-vittime-sono-donne)

Le pene per l’omosessualità variano secondo il sesso e l’età del colpevole (i colpevoli devono essere consapevoli e consenzienti) .

Se 4 testimoni giurano sull’omosessualità del reo, o egli stesso ammette per 4 volte la sua colpa,
la pena di morte è automatica e il metodo è a scelta del giudice.

Per lo stesso reato, i maschi minorenni subiscono 74 frustate.

Se l’atto è reiterato per due volte dopo la prima punizione, la pena è la stessa.Alla quarta, scatta la pena di morte.

Da notare che anche la violenza carnale effettuata su un appartenente dello stesso sesso è punita con la pena di morte.

Le donne adulte colpevoli di omosessualità subiscono 100 frustate. Alla quarta reiterazione, c’è la pena di morte (1).

Curiosamente, sembra che l’omosessualità di una donna minorenne non sia considerata dai codici.

Bisogna anche rilevare, che l’accusa di omosessualità sembra sia stata comodamente usata dalle autorità per condannare gli oppositori al regime.

Si calcola che dal 1979 (anno della rivoluzione) ad oggi, siano state giustiziate tra le 4000 e le 3000 persone accusate di omosessualità.

Questo riguarda la legge e i codici.

In Iran esiste l' ”omicidio d’onore” e una sentenza della corte Suprema ha assolto un gruppo di uomini responsabili di aver ucciso membri della loro famiglia, in quanto le vittime erano “corrotte
moralmente”.

Quindi è altamente probabile per un omosessuale o una adultera essere semplicemente ucciso/a dai membri della propria famiglia, perché ne ha “disonorato” il nome.

Un fatto di cronaca ha riguardato un serial killer di prostitute. Catturato, è stato condannato a morte dopo aver ucciso 16 donne... la voce popolare lo considerava un eroe ingiustamente punito...

L'excursus sulla giurisprudenza e sul delitto d’onore serve per specificare come l’adulterio o l’omosessualità siano considerate e perseguite nella società iraniana.

Si può quindi affermare che ogni persona che devia dalla consuetudine sessuale è in reale pericolo di vita... (tranne per i maschi puttanieri, ovvio. Mica è colpa loro...)

Inoltre, per la Sharia un uomo e una donna non sposati non possono nemmeno camminare insieme per strada, e chi lo fa può essere arrestato dai Basij (la polizia religiosa).

La sanzione per questo crimine è una multa in denaro, ma ottiene il risultato contrario soprattuto nei giovani, così i soggetti invece di fare cose abbastanza innocenti, quali passeggiare
mano nella mano o darsi qualche bacetto, si infrattano a casa e là commettono adulterio (secondo la morale ufficiale).

Esiste un altro problema, dovuto alla povertà generalizzata.

La prostituzione.

In Iran, il 28% della popolazione tra i 15 e 29 anni è disoccupata (Attualmente sono la fascia maggiore di popolazione il 70%. L'Iran è un paese di giovani).

La miseria e la mancanza di speranza nel futuro, spingono le donne alla prostituzione.

Stime ufficiali riportano la presenza di 300.000 prostitute professionali nella sola Teheran
(e quindi bisogna alzare di molto la cifra)... ogni tanto la polizia smantella
delle reti di bordelli in qualche ricorrente offensiva della moralità (2).

Un chierico musulmano (sostenuto dal ministero degli interni) aveva proposto una specie di regolamentazione del fenomeno attraverso l'istituto del matrimonio temporaneo (3) un escamotage legal/religioso per evitare il concetto religioso di adulterio e poter controllare legalmente la prostituzione (soprattuto nei suoi aspetti di igiene pubblica) nelle cosiddette “case della castità” .

Ma la reazione dei ambienti religiosi più oltranzisti e delle associazioni di donne
islamiche ,ha fatto fallire il progetto.

Ma lo stesso regime sembra implicato nell'esportazione di schiave del sesso, o almeno permette un'emorragia continua di giovani donne dalle sue frontiere.

Un rapporto dell'Unione Europea indica come il 10% /15% delle prostitute presenti in Italia, Belgio, Olanda sia di cittadinanza iraniana.

Nei paesi arabi del golfo, la presenza massiccia di prostitute iraniane è ben nota, e vengono regolarmente rastrellate e espulse
(4).

Cioè nonostante, i dati sovra riportati indicano che la repressione religioso/sessual/poliziesca incoraggi, invece che soffocare, certi comportamenti considerati “devianti”.

L’Iran casto e puro sognato dal presidente Ahmadinejad ( affettuosamente chiamato il babbuino dagli oppositori) evidentemente non esiste.

Esiste un altro aspetto dell’Iran che contraddice la vulgata del regime, cioè l’abuso di stupefacenti.
L’Iran ha una lunga tradizione di uso di oppiacei (5) . Dati del 1943 indicavano 1.5 milioni di
tossicodipendenti su una popolazione di 14 milioni.

In quel periodo, la droga prevalente era l'oppio, tradizionalmente fumato mediante pipe.

Il governo dello Shah iniziò nel 1955 a contrastare l'uso della droga, mediante una politica non aggressiva di recupero e di permesso di limitata coltivazione del papavero da oppio. L'ultima statistica, effettuata nel 1972 , indicava un numero di 400.000 tossicodipendenti.

Dopo la rivoluzione, il governo religioso instaurò una politica repressiva con pena di morte per gli spacciatori ,incarcerazione per i tossicomani e divieto assoluto di coltivazione del
papavero.

Oggi la maggior parte della droga prodotta in Afghanistan transita per l'Iran, alimentando il consumo interno, e negli scontri contro i trafficanti di droga le guardie confinarie iraniane hanno avuto 3000 perdite.

Passando il tempo, e verificata l'inestirpabilità del problema, l’atteggiamento governativo verso i tossicomani si è addolcito, e sono state promosse alternative al carcere.

I dati ufficiali indicano 1.1 milioni di tossicodipendenti su una popolazione di 66 milioni di persone.

Stime non ufficiali alzano questa cifra a 5 milioni (alcuni fonti addirittura 10 milioni).

Di fatto, il governo finanzia 600 centri per la cura e la disintossicazione, e 1.250 altri centri distribuiscono metadone, aghi gratis e medicinali contro l’AIDS.

E questo porta all'ultimo problema.La diffusione dell'AIDS.

La diffusione dell'epidemia è strettamente legata all'abuso di droga e alla prostituzione.

Dati ufficiali dell'ONU del 2002, indicavano un numero ufficiale di 3000 sieropositivi e di 400 casi di Aids conclamato. La stessa fonte supponeva un numero di 20.000 sieropositivi non censiti.

Ma nello stesso tempo, si notava un aumento del numero di detenuti tossicodipendenti
sieropositivi.

A causa della diffusione ormai endemica della droga, dati certi sul numero di contagiati non esistono. Nella società iraniana il malato di Aids viene ostracizzato, e la causa di morte prevalente per i sieropositivi è il suicidio (6).

Allo stesso tempo, la prostituzione è un altro vettore della malattia, agevolato dall'atteggiamento machista corrente (7). Ad esempio, si è rilevato che i commessi dei negozi di abbigliamento della capitale sono una categoria a rischio, perché le prostitute locali hanno la tendenza a un
frettoloso pagamento in natura di articoli come una camicetta o un foulard, e i commessi sono ben disposti a questa transazione non ufficiale...

È di poco tempo fa l'incarcerazione di due medici iraniani dediti alla lotta contro l'AIDS.

Sono stati accusati di aver complottato con gli Stati Uniti contro il governo.

O si tratta di uno pseudo complotto alla Beria per esigenze di immagine del regime (8), o questi medici avrebbero scoperto qualcosa che i mullah non vogliono si sappia sulla diffusione della malattia nel paese.....


Come si può vedere, l'Iran è un paese con immensi problemi interni, acuiti e non leniti dalla politica repressiva del governo. Il tipo di governo è esso stesso un problema, essendo sostanzialmente immobilista e non disposto a un esame obbiettivo della realtà (9).

Si potrà dire:Ma questo cosa importa a noi?

Disgraziatamente, la storia insegna che un governo dispotico tende a provocare guai all'esterno per nascondere le sue magagne interne... se aggiungiamo il millenarismo sciita (attesa del mahdi e fine del mondo) e la disponibilità di armi atomiche ci si rende conto che l'Iran khomeinista è un reale pericolo per la pace nel mondo....


(1) da notare come una donna adulta sia considerata come un uomo minorenne, cioè ancora sottoposto all’autorità paterna, mentre la punizione è invece maggiorata.

(2) è divertente ricordare che lo stesso capo della polizia di Teheran è stato beccato a braghe calate mentre usufruiva della compagnia di una task force di sei professioniste in un bordello...
(3) il matrimonio temporaneo (sigheh) è permesso dalla tradizione sciita, ed è proprio quello che sembra. Un uomo sposa legalmente una donna per un periodo di tempo limitato (anche qualche ora) e poi la ripudia. Per la religione non ha commesso adulterio.

il concetto delle Efef house (case della castità) è interessante, per quanti non conoscono la contorta moralità islamica:Per prima cosa, la coppia si sarebbe dovuta recare in un centro di registrazione. Gli uomini avrebbero dovuto mostrare una carta d'identità che certificava la loro tato di non coniugati, o di vedovi, o di sposati con donne non in grado di adempiere al dovere coniugale per malattia fisica o psichiatrica (STRANAMENTE non è indicato che documento dovevano esibire le donne o a che categoria dovessero appartenere...).

Nel centro, la coppia avrebbe avuto a disposizione controlli medici e farmaci contraccettivi o anche pratiche abortive.

Il centro avrebbe anche rilasciato la licenza di matrimonio temporanea, pagata dall'uomo con una
somma stabilita, e dal centro la coppia sarebbe stata condotta o inviata a un hotel o ostello dove consumare (la Efef house )... senza che la polizia li perseguisse.

Il sigheh è una abitudine solamente sciita, e non è riconosciuto dalle altre correnti muslim.

(4) il fenomeno della prostituzione in Iran sta producendo dei gravi effetti a lungo termine.

Ovviamente una prostituta non si forma una famiglia (e ancora di più una prostituta immigrata in terra straniera) , e non ha figli (Questo fenomeno è ancora più accentuato nelle società islamiche, con le loro manie sull'onorabilità del lignaggio). Gli statistici delle Nazioni Unite prevedono il collasso demografico della società iraniana nel 2030 ,proseguendo il trend attuale.

(5) in alcune regioni rurali, il corredo della sposa era costituito dalla parafernalia del fumatore d'oppio.

(6) sembra che i dati riguardino solo malati maschi.

(7) rifiuto dell'uso del preservativo da parte del cliente ecc.

(8) difficile crederlo.

(9) che sia dittatoriale e violi ogni diritto umano, è inutile dirlo.

Caposkaw



fonti:
http://www.
payvand.com/news/02/jul/1002.html
http://www.atimes.
com/atimes/Middle_East/HK21Ak01.html
http://news.bbc.co.
uk/1/hi/world/middle_east/2156975.stm
http://www.iranfocus.com/en/human-
rights/iranian-aids-doctors-get-several-years-in-jail-17041.html
http://www.
asiasource.org/asip/aidsiniran.cfm
http://www.guardian.co.
uk/world/2007/jan/02/iran.aids
http://www.youandaids.org/Features/Iran29thNov.
asp



immagini.
http://spartakism.files.wordpress.com/2007/08/lashiran.jpg

http://spartakism.files.wordpress.com/2007/07/ahwaziexecutions.jpg
http://www.
peacelink.nu/KVINNER/iran_womanexecutionV.jpg
http://www.jbs-blog.
com/images/misc/President%20Mahmoud%20Ahmadinejad%20of%20Iran.jpg
http://www.
aijac.org.au/review/2005/images/iran-missile-balistique.jpg
http://clabedan.
typepad.com/photos/uncategorized/iran_missile_4.jpg




22 dicembre 2008

In punta di forketta

 

Nella edizione della sera di domenica 21, Rete4 ha resa nota la chiusura a Teheran del “Centro per la difesa dei diritti umani” da parte della sbirraglia iranica, dato che gli appartenenti al centro volevano festeggiare il 60ennale della Dichiarazione dei diritti dell’Uomo, e i capataz locali non vogliono proprio sentir parlare di ‘ste puttanate

Nello stesso giorno, RAI 3 fa vedere le manifestazioni di omo americani contro un referendum che ha detto “no” ai matrimoni gay (e ignora completamente la notizia sull’Iran)….

È piuttosto evidente quali sono i diritti che interessano di più a RAI 3, in primis quello di prenderlo nel c***o…

Caposkaw



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