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22 febbraio 2008

Zecche. Una specie in via d’estinzione?

 La zecca, in natura vive in famiglie agiate.Il suo habitat sono ville con piscina munite di bandiera della pace dotate di ogni confort ,che queste ultime disprezzano pur utilizzandole.Nel tempo libero la zecca frequenta i centro sociali,dove consuma notevoli dosi di droghe,la cui disponibilità in quantità è il maggiore appeal di questi luoghi.

Malgrado abbia una disponibilità di liquidi consistente e nel garage del capobranco ci sia come minimo una Bmw 325 quando non una Maserati,la zecca guida una Renault Twingo oppure una Ford Ka, note infatti come zeccamobili o zeccacar.

Ci sono dei casi di zecche di famiglie meno abbienti,normalmente disprezzate dai loro simili,che li usano per piccoli compiti,come acquistare la marijuana oppure le cartine o per cambiare le gomme eventualmente forate della Ka.

La zecca povera viene disprezzata,per quanto non in sua presenza,dalle zecche ricche,malgrado queste ultime sfoggino un pauperismo di facciata.Raramente la zecca proviene da famiglie operaie.Spesso l’intento della zecca povera è di intrufolarsi in un ambiente sociale elevato,di elevarsi socialmente.

La zecca,malgrado s’atteggi ad anticonformista,è molto conformista,tant’è che deve omologarsi a un certo modello ad ogni costo e mai uscire dai binari prestabiliti dalla sottocultura zecchista.

Ad esempio pur preferendo di gran lunga Tex oppure comunque letture più disimpegnate,essa sfoggerà una notevole conoscenza di Gabriel Garcia Marquez,sebbene il più delle volte di seconda mano o da “bignamino”.

La zecca sfoggia una notevole cultura,in realtà imparaticcia e di provenienza di Radio Popolare o del noto sito indymedia,per sentito dire,presa per buona e spesso neppure condivisa completamente.Accettata perché il branco di zecche si muove in quella direzione.

Ad esempio si noti l’atteggiamento delle zecche verso il noto regista Nanni Moretti:pur essendo la visione di un film di
Moretti divertente quanto una martellata sui testicoli,esse elogeranno anche il filmino della prima comunione della nipote di Nanni, malgrado dentro di se preferirebbero di gran lunga l’ultimo film dei Vanzina,che in effetti vedono nascostamente per non sfigurare con i loro simili.

Per la zecca non è importante essere,ma apparire.Questa è il tratto peculiare di questo bizzarro animale.

Si noti, ed è importante, il mantello della zecca,fintamente povero ma in realtà molto pregiato:

scarpa klark € 100
maglione di cachemire € 150
cintura etnica € 70
scialle di seta di sapore etnico € 70
Borsa tracolla eco compatibile: € 100

Totale: : € 490

La zecca pur ostentando un notevole pauperismo è,come si diceva sopra,spesso ricca e talvolta molto ricca.I suoi atteggiamenti sono mutuati dagli anni ’70, epoca di maggiore diffusione della specie fortunatamente poi ridotta di numero.

Oggi la zecca è minacciata dal morbo del Walterius Veltronious Romanus, che minaccia seriamente di diffondere un morbo che con ogni probabilità le sterminerà, Il realismo.

Malgrado mai lo confesseranno, i simili della zecca,realmente piccolo borghesi o di famiglie non agiate odiano profondamente le zecche, ma non potranno mai ammetterlo a causa dello strapotere economico e lo spirito di branco di queste ultime.

Il simile della zecca,specie apparentemente analoga ma in realtà antagonista,conosce i veri problemi dell’ habitat naturale, quali la crisi dei mutui a tasso variabile,l’impoverimento diffuso dei ceti medi e così via,che la zecca naturalmente ignora,essendo molto ricca.

Concludendo,ci si deve augurare che la vittoria del batterio del Walter Veltronius Romanus,infetti le colonie delle zecche ed una sostanziale riduzione di questa specie,la cui antipatia è persino proverbiale, si pensi infatti ad espressioni del gergo comune come " incollato come una zecca " e similari.

Pike
 




permalink | inviato da kinasafronte il 22/2/2008 alle 10:21 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (92) | Versione per la stampa


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