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23 maggio 2009

L'armata dell'anello vive e lotta insieme a noi - una vignetta di Alfio Krancic

 




22 maggio 2009

Tovarich orobici leggete "BergamoBlog"

 

Tovarich orobici :

Leggete e diffondete il valoroso blog www.bergamoblog.it .

Riceverete notizie essenziali sulla vita culturale della città orobica, come la proiezione del film "Chiamami Mara" Il film sulla stora di Mara Siclari - figlia transessuale del primo procuratore antimafia - e della sua transizione di genere, fra famiglia, figli, affetti, lavoro e vita sociale.UNA STORIA STRAORDINARIA DA VEDERE E DA PENSARE.
(citazione testuale)



Sempre Bergamoblog diffonde notizie imperdibili, come la visita di Silvia Baraldini a Bergamo organizzata dal locale circolo Arci , oppure la notizia del corso di percussioni africane a Verdello oppure dell'imperdibile convegno promosso dall'associazione Italia  - Cuba .


Ovviamente scherzavo; non me ne vorranno i compagni.Parlando seriamente:

Il blog è di parte checchè ne dicano. E non è vicino al centro destra come immagino avrete intuito. 

Ma è ben fatto , divertente crea degli stimoli.E' un blog da leggere ed aggiungere ai preferiti.

www.bergamoblog.it

Pike




20 maggio 2009

No al nazifascioleghismoxenofobismorazzismo



A Treviglio esiste un complesso immobiliare di quattro palazzine.In ogni palazzina ci sono quattro appartamenti.

ll complesso "quadrifoglio" (nome di fantasia) era ordinato , pulito e dignitoso. Concepito per famiglie a reddito medio-basso alla fine degli anni '70 con molto verde . Gli appartamenti sono piccoli (65 metri quadri ) ma dignitosi. Case operaie insomma.

Se non che quattro anni or sono una palazzina delle quattro è stata ceduta in blocco a dei maghrebini che l'hanno adibita a dormitorio . Non pagano le spese condominiali , non fanno manutenzione e affittano a inquilini  presumibilmente clandestini , che se ne vanno nel giro di un mese o due e nel frattempo e nel frattempo vivono stipati in venti per appartamento.Una palazzina dove dovrebbero vivere 16-20 persone ora ospitadalle 80 alle 100 persone. 

I prati condominiali sono diventati discariche di motorini rotti , spazzatura e via così , il complesso è diventato un ghetto. Tetti e facciate cominciano ad essre decrepiti ed è presumibile che i nuovi proprietari maghrebini non sborseranno una centesimo per fare un purchessia lavoro di ristrutturazione.Non pagano nemmeno lo smaltimento del pozzo nero.

I clandestini non possono conferire i rifiuti, non potendo andare in comune a chiedere i contenitori per la "differenziata" essendo spesso clandestini  e tantomeno andare alla discarica comunale. I cortili e le vie adiacenti sono piene di spazzatura.

Gli italiani che ci vivono a breve comincieranno  a scappare, ma le loro case si sono deprezzate del 50 %, a causa della trasformazione in ghetto del complesso .

Italiani di mezza età quando non anziani, spesso monoreddito, si troveranno a doversi indebitare fino al collo per non dover convivere con spacciatori, balordi e puttane che si accoltellano spacciano pisciano  cagano e vomitano sul loro uscio di casa.

La Sindaco di Treviglio, Ariella Borghi ( saccente ex professoressa radical chic  )   malgrado le invocazioni di aiuto dei residenti, non può ( e secondo me non vuole ) bonificare l'area. La sua giunta andrebbe a gambe in aria: è appoggiata da Rifondazione Comunista . 

Immagino che dei residenti del complesso "quadrifoglio" a sentire parlare di tolleranza , mettano mano all'ascia o almeno alla spranga.

Del resto : andate voi a dirgli che sono "nazifascioleghisti" ? io non me la sento.

Facile è per chi vive in una bella casa in centro appendere al balcone tra i gerani fioriti la bandiera arcobaleno .

Forse sono riduttivo ma che nessuno mi accusi di parlare per slogan populisti.Io vivo in un "ghetto" e certe esperienze le ho vissute in prima persona.

Stare barricati in casa mentre una decina di extracomunitari si picchiano a sangue, non è una bella esperienza.

Non sono crudo o provocatorio, semplicemente riporto una mia esperienza.

Io dico no alle discriminazioni etniche e razziali e alla xenofobia, ma è nostro dovere ascoltare chi vive esperienze come quelle dei condomini del complesso "quadrifoglio" e di trovare delle soluzioni per loro , senza tacciarli di "nazifascioleghismoxenofobia".

Io dico che se non ascolteremo i condomini del complesso "quadrifoglio" e cercheremo di trovare delle soluzioni ai loro problemi , la xenofobia dilagherà in barba alle dichiarazioni di principio di generico "no al razzismo".

Pike




19 maggio 2009

L'INTERVENTISTA CARLO REDONDI

 

Nuovo regolamento nel piccolo comune bergamasco: al bando anche i pornoshop. Guinzagli corti per i cani

Covo, paese dei divieti, dove l' arrotino non può gridare

COVO (Bergamo) - Articolo 22: vietato aprire sexy shop. Articolo 23: vietato appendere biancheria gocciolante. L' articolo 51 zittisce l' arrotino: sono vietate le grida degli ambulanti. E ancora il campeggio ai nomadi, la «circolazione dei cani di grossa taglia» privi di guinzaglio che ha da essere «non superiore a centimetri 80». Multa a chi si lava o lava in luogo pubblico cose o animali. La cascata di divieti del ferreo regolamento di polizia urbana , 79 articoli, appena approvato in consiglio dalla maggioranza della lista civica di destra «Prospettive per la libertà», fa del paese di Covo la Svizzera della Bassa Bergamasca. Dura lex sed lex. Anche se, opposizione di centrosinistra a parte, gli abitanti, più di tremila, non sono scossi più di tanto. Molti si dicono soddisfatti delle norme mirate a trasformare il borgo in un condominio retto dalle regole del bon ton. Ma troppi divieti non rischiano di diventare repressivi? Invadere la privacy, come sostiene l' opposizione? Carlo Redondi trentenne sindaco dal giugno scorso, difende questo che chiama «il testo unico della convivenza civile». «Sono norme di sempre che mantengono la loro attualità anche se possono sembrare obsolete. Nei piccoli paesi tutto si riversa sul sindaco, perfino le minuzie. Che fare quando sono assente? Adesso il vigile può bastare». «Ci sono problemi più seri - replica Enzo Tirloni di Demokrazia Covese - i divieti ai pornoshop o ai nomadi sono una concessione ai bacchettoni». Comunque a Covo con la legge non si scherza. La ricorrenza locale è la «Festa delle anime giustiziate». Ricorda la decapitazione del 1798 di tre briganti armati. Autori di rapine in villa.

Pacchioni Pietro

tratto da  " IL  CORRIERE DELLA SERA"




16 maggio 2009

Gay e fascisti. Una vignetta di Alfio Krancic

 



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